I ceramisti di Caltagirone scrivono al presidente Conte

Un gruppo di ceramisti di Caltagirone riunitosi spontaneamente fa presente lo stato disagio in cui versa il settore colpito fortemente dall’emergenza Covid-19

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di CataniaToday

Un gruppo di ceramisti di Caltagirone riunitosi spontaneamente fa presente lo stato disagio in cui versa il settore
colpito fortemente dall’emergenza Covid-19 , al presidente del consiglio Giuseppe Conte, al presidente della
Regione, Nello Musumeci e chiede al sindaco di Caltagirone, Avv. Gino Ioppolo di farsi carico delle seguenti richieste,
che riteniamo fondamentali per la sopravivenza delle nostre aziende e per salvaguardare la tradizione delle nostre
bellissime ceramiche, che rappresentano eccellenza in tutto il mondo.


Le richieste sono le seguenti:
Blocco della tassazione per anno 2020 da prorogare in base alla durata dell’emergenza Covid19, tale imposte
saranno recuperate al primo periodo utile, e saranno corrisposte nei prossimi 3/5 anni in misura proporzionale
crescente, in altre parole, se facciamo riferimento al 2020, in queste percentuali per il 2021 15%, per il 2022 15%,
per il 2023 20%, per il 2024 25% peri 2025 25%. Ovviamente il totale potrà essere richiesto se l’azienda cessa la
propria attività prima delle scadenze, l’ammontare richiesto dovrà contenere solo la tassazione effettiva priva di
oneri, interessi, mora e spese di gestione.
In riferimento all’art 8 in particolare comma 2, della legge Regionale allargare il domicilio fiscale alla data 30-03-2020
e la fascia di reddito almeno a € 50.000, inoltre, porre come condizione il numero di addetti non superiore a 5 rischia
di esclude buona parte delle imprese che spesso al loro interno contano di forze lavorative familiari e integrate con
forza lavoro esterne che superano le 5 unità. La soglia dei 15 mila euro potrebbe essere estesa a 20.000 estendendo
la percentuale del 50% a fondo perduto, tale somma per un ripartenza media delle imprese sarebbe ideale, inoltre,
aumentare fino a 72 mesi la misura del rimborso. La data di gennaio 2022 come inizio del pagamento ci sembra
adeguata.
Come fatto da altre regioni (vedi la Campania)sarebbe utile ottenere un bonus aggiuntivo INPS di una tantum €
1.000,00 per i mesi di marzo, aprile e maggio (prorogabili fino alla durata effettiva del blocco).
In riferimento all’articolo 8 comma 9, chiediamo che gli eventuali bonus, voucher vacanza vengono assegnati agli
aventi diritto con obbligo di utilizzo nel territorio e presso le strutture regionali tutte senza alcune convenzioni,
ovvero, siano incentivi “moneta”
L’estensione della cassa integrazione per tutto il 2020 per le attività colpite dall’emergenza Coronavirus e che di
conseguenza si ritrovano senza ordinativi e con prospettive incerte, in particolar modo, sul futuro turistico globale
SANITARIO: il punto principale è assolutamente necessario per riaprire, ad oggi, non abbiamo certezze degli effettivi
contagi e temiamo che una ricaduta possa essere difficile da sostenere sia sanitariamente che economicamente,
vogliamo tutelare totalmente noi, le nostre famiglie e i nostri clienti; Sul piano sanitario dovremmo anche affrontare
spese di sanificazione e acquisto dei dispositivi di sicurezza che oggi rappresentano una spesa importante per tutti e
in particolar modo per alcune specifiche categorie, allargando la platea delle aziende che possono aderire agli
incentivi anche a noi ceramisti;
ECONOMICO REGIONALE E NAZIONALE: la chiusura delle nostra attività ha comportato una perdita di entrare e di
conseguenza una carenza di liquidità per affrontare le spese vive e di sostentamento, crediamo che le formule
previste al momento se pur vantaggiose non possono essere la soluzione, oggi più che mai c’è bisogno di incentivi a
fondo perduto, i prestiti sarebbero un ulteriore debito che nell’incertezza in cui viviamo non saremo certi di
restituire, il blocco della tassazione 2020, la moratoria CRIF, il blocco delle iscrizioni al CAI. Un abbassamento delle

bollette elettriche e altre utenze quanto meno per le quote del 20% di cui hanno usufruito in periodi emergenziali
altre aziende
ECONOMICO LOCALE: azzeramento della tassazione comunale riferita alle aziende per il 2020, la modifica delle
tariffe di competenza comunale e una pagamento maggiormente dilazionato dal 2021 fino a 5 anni, di rimodulare la
tariffazione delle bollette idriche con la SIE. Programmare una volta garantiti i principi di sicurezza sanitaria una seria
promozione turistica della nostra città.
PROTEZIONE E TUTELA: la messa in campo di iniziative che possano tutelare la produzione e la denominazione di
“CERAMICHE DI CALTAGIRONE” partendo dal marchio DECOP e integrandolo con un disciplinare della ceramica per
garantire una maggiore tutela nel mercato differenziando e evidenziando la provenienza; inserire tutte le aziende
regolarmente iscritte in un apposito portale che possa identificarle; promozione mediatica del marchio DECOP.

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