La beffa dei contributi silenti: pensione o restituzione

Sono scesi per protestare davanti l'Inps di Catania i Radicali Italiani e le associazioni dei liberi professionisti che rivendicano il diritto dei contributi silenti

Gianmarco Ciccarelli e Zingales Renato

Se dovessimo dare la simulazione della pensione ai parasubordinati, rischieremmo un sommovimento sociale” , è la sincera dichiarazione del presidente dell’Inps, Antonio Mastrapasqua, che ha fatto, nei mesi scorsi, il giro dei media e creato panico tra i milioni di precari italiani. A riguardo, questa mattina, sono scesi per protestare i Radicali Italiani e le associazioni dei liberi professionisti, che rivendicano il diritto dei contributi silenti.

Per silenti si intendono quei contributi previdenziali che una persona versa durante la propria carriera lavorativa, ma che non sono sufficienti a farle maturare il diritto alla pensione.

"La manifestazione di oggi è la seconda giornata di una mobilitazione nazionale sui contributi silenti – dichiara Gianmarco Ciccarelli, segretario Radicali Italiani di Catania – Oggi, siamo in moltissime città d’Italia per denunciare la vergogna dei contributi che i lavoratori precari versano. È un problema che riguarda tutte quelle categorie che hanno a che fare con la gestione separata - una cassa speciale creata all’interno dell’inps per coloro che non hanno una posizione contributiva stabile e, per dare, quindi, la possibilità ai lavori atipici di poter usufruire un domani di una pensione decorosa -  stiamo parlando dei lavoratori precari, dei parasubordinati con contratto atipico e dei liberi professionisti non appartenenti ad alcun albo. Tutti questi giovani, in futuro, riceveranno o una pensione da fame o, probabilmente, nulla . La beffa sta, inoltre, nel fatto che non saranno loro restituiti i contributi che fino ad oggi hanno versato”.

La manifestazione promossa da Radicali Italiani assieme all'A.N.CO.T. (Associazione Nazionale Consulenti Tributari) e al CoLAP (Coordinamento Libere Associazioni Professionali) vuole proporre il diritto alla restituzione dei contributi silenti. I Radicali Italiani, ci informano che, hanno già presentato nel 2008 una proposta di legge per la restituzione dei contributi detti silenti alla Camera dei Deputati e al Senato e ora chiedono che il Parlamento discuta realmente questa proposta.

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Faccio parte di quella categoria di lavori definiti atipici e quindi verso i miei contributi nella gestione separata dell’ Inps - ci racconta Zingales Renato, consulente tributario– all’inizio pagavo solo il 10% di contributi adesso sono arrivato al 27%, quasi più di un quarto del reddito lo verso all'Inps che, in futuro, mi darà una pensione ridicola. Ho colleghi che dopo 15 o 20 anni di contributi pagati prendono 270 euro al mese, è assurdo a questo punto non verso niente e aspetto l’assegno sociale di 450 euro. Inoltre, se per qualsiasi motivo io da domani non posso più lavorare, perdo i miei 12 anni di contributi pagati”.  
 

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