Sicilia a tutta velocità con la banda ultra larga di Open Fiber

I dati forniti durante la Giornata Digitale della Regione: a Palermo e Catania già raggiunte 370mila unità immobiliari, aperti 62 cantieri nelle “aree bianche” che toccheranno quota 88 entro fine anno.

Lo sviluppo tecnologico parla siciliano. Nelle grandi città dell’Isola come nelle località meno popolate e distanti dagli itinerari turistici, tutte al centro di un processo d’innovazione che vede Open Fiber protagonista nella realizzazione di una rete integralmente in fibra ottica e a prova di futuro. 
Una rete in grado di garantire velocità di connessione fino a 1 Gigabit al secondo con latenza inferiore ai 5 millisecondi. L’occasione per fare il punto sullo stato dell’arte dei lavori – tanto quelli di carattere privato nelle principali città quanto quelli d’iniziativa pubblica in corso nelle cosiddette “aree bianche” – è stata la “Giornata del Digitale” organizzata dalla Regione Siciliana a Palermo, nella prestigiosa location di Villa Malfitano. A rappresentare Open Fiber Stefano Paggi e Andrea Falessi, rispettivamente responsabile Network & Operations Cluster C/D e direttore delle relazioni esterne. 

L’ingegner Paggi ha subito rilevato il clima di collaborazione istituzionale registrato in Sicilia, contesto che sta permettendo di gestire al meglio il complesso iter delle autorizzazioni.
L’avvio dei cantieri nelle “aree bianche” – zone dove nessun operatore privato avrebbe investito in proprio come emerso dall’apposita consultazione avviata dal Ministero dello Sviluppo Economico – è del resto anticipato da un lungo percorso preparatorio. Mediamente devono essere infatti presentate dalle 8 alle 10 richieste per ogni singolo Comune, istanze rivolte a differenti soggetti pubblici e non. Complessivamente, nell’ambito dei lavori coordinati da Open Fiber che s’è aggiudicata le prime due gare pubbliche bandite da Infratel (società in house del Mise) per la copertura di 16 regioni italiane più la Provincia Autonoma di Trento, l’ammontare delle richieste autorizzative tocca quota 50mila. In Sicilia, a fronte dei 390 comuni ricompresi nel bando per le “aree bianche” – quindi tutti i comuni dell’Isola comprese le zone rurali dei capoluoghi – sono 223 le amministrazioni comunali ad aver siglato l’apposita convenzione con Infratel indispensabile per avviare l’iter. Al momento sono partiti i lavori in 62 comuni dove verranno raggiunte 138mila unità immobiliari (abitazioni private, sedi di pubblica amministrazione, scuole, insediamenti produttivi) per un valore economico di oltre 31 milioni di euro. Entro la fine dell’anno il piano prevede l’apertura dei cantieri in altri 26 comuni. Sono stati invece già completati i lavori in quattro centri siciliani: Floresta (Messina), Tremestieri Etneo, Trecastagni e San Gregorio di Catania (tutti e tre in provincia di Catania). Il valore dell’infrastruttura siciliana, una volta completata, è di 184 milioni di euro. La rete è e resterà di proprietà pubblica, mentre Open Fiber agisce in regime di concessione per 20 anni.

Il dottor Falessi ha focalizzato l’attenzione sulla fibra ottica come abilitatore di servizi fondamentali per il cittadino: dalla telemedicina all’Internet of Things, dalla domotica allo smart working passando per la pubblica amministrazione digitale fino al gaming online a all’Internet television. Servizi che sono già a disposizione di chi vive nelle due principali città siciliane, dove Open Fiber agisce investendo fondi propri rimanendo così proprietario dell’infrastruttura: a Palermo sono state già cablate poco meno di 219mila unità immobiliari a fronte di un obiettivo target di 224mila, con la conclusione dei lavori inizialmente prevista ad aprile del 2019. Risultato che fa il paio con Catania, dove l’obiettivo target di 110mila unità immobiliari cablate è stato raggiunto con largo anticipo rispetto al cronoprogramma, tanto da far estendere il progetto: nel capoluogo etneo le unità immobiliari raggiunte dalla fibra ottica in modalità FTTH (Fiber-to-the-home, quella che può fregiarsi del bollino verde varato dall’Agcom a garanzia dei consumatori) sono oltre 150mila. Sono invece partiti i lavori sia a Messina (obiettivo 93mila unità immobiliari) che Siracusa (44mila). Altre città siciliane saranno presto interessate dall’intervento di Open Fiber. 

È opportuno ricordare che Open Fiber è un operatore wholesale only: non vende servizi in fibra ottica direttamente al cliente finale, ma è attivo esclusivamente nel mercato all’ingrosso, offrendo l’accesso a tutti gli operatori di mercato interessati. Gli utenti interessati non dovranno far altro che contattare un operatore, scegliere il piano tariffario e navigare alla massima velocità attualmente disponibile

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