La Fipet chiede sospensione di tutte le bollette e dei tributi

E' stato istituito un numero sos per i commercianti, che è possibile contattare per prevenire e combattere il fenomeno dei suicidi e della depressione

Il Presidente della Fipet Roberto Tudisco chiede che il Sindaco di Catania, Salvo Pogliese e tutti gli Assessori e Consiglieri Comunali, facciano pressione al Governo nazionale per far adottare allo stesso la sospensione delle bollette di luce, acqua e gas alle aziende (ma che sarebbe quanto meno auspicabile estendere a tutti i cittadini trattandosi di servizi primari essenziali). Al momento infatti gli unici territori che beneficiano della sospensione sono quelli individuati dal decreto legge n. 9, approvato il 28 febbraio, che aveva stabilito la sospensione delle bollette di luce, gas, acqua e rifiuti fino al 30 aprile, ossia l’originaria zona rossa (composta da 11 Comuni 10 in Lombardia :Bertonico, Casalpusterlengo, Castelgerundo, Codogno, Castiglione d’Adda, Fombio, Maleo, Somaglia, San Fiorano, Terranova, e uno in Veneto Vo’), anche se di fatto adesso siamo tutti barricati in casa con ogni attività produttiva azzerata, ad accezione di quelle essenziali. "Come è possibile sopportare queste discriminazioni? Perché qualcuno non agisce per ottenere anche qui l’applicazione di queste misure? Va infatti detto - sottolinea Tudisco - che le imprese continuano a ricevere le bollette delle utenze, e anche se il consumo è nullo a causa della chiusura, siamo chiamati a sopportare i costi fissi delle stesse, in modo assurdo dato che non abbiamo un centesimo e che sono passate appena due settimane dall’inizio di questa quarantena e si prospetta un fermo di mesi nella più rosea delle previsioni.

A Catania, gas ed acqua sono municipalizzate, quindi l’amministrazione comunale, potrebbe di sua iniziativa, venire incontro alle nostre esigenze, bloccando le bollette e dando un segno tangibile della sua presenza. Inoltre lanciamo un appello all’Assessore Ludovico Balsamo per sospendere il suolo pubblico. Infatti, moltissime attività di ristorazione, pub, bar et simili, usufruiscono del suolo pubblico annuale pagando la C.O.S.A.P. riferita ad un intero anno con possibilità di rateizzazione fino a cinque tranches, in questa situazione di chiusura delle attività, sarebbe quanto meno equo, non far pagare alle attività commerciali i periodi non usufruiti e sospendere le rate fino a quando non si potrà tornare alla normalità".

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Anche Elena Malafarina, Vicepresidente Fipet, interviene dichiarando che un’altra tangibile iniziativa potrebbe provenire proprio da coloro che hanno istituzionalmente la rappresentanza del tessuto produttivo, ossia la Camera di Commercio, alla quale ogni anno gli esercenti iscritti devono versare il tributo camerale. "In questo momento così delicato- spiega- sarebbe quanto mai opportuno che proprio le istituzioni più vicine alle esigenze del mondo produttivo si prodighino dando il buon esempio. La Camera di Commercio di Catania potrebbe infatti farsi manifestare la propria solidarietà alle imprese rinunciando al tributo e magari destinando parte delle sue risorse ad un fondo di solidarietà cittadino per i commercianti in difficoltà". Il Segretario Confederale della Cidec, Lorenzo Costanzo, propone inoltre alle istituzioni cittadine e regionali di adottare come iniziativa e segno di vicinanza tangibile e concreta alle imprese la sospensione o la forte riduzione degli affitti delle imprese che hanno un contratto con l’istituto autonomo case popolari di Catania, il quale, ci informa come primo avviso alla sua pagina che il pagamento del canone di locazione non è sospeso e informa sulle modalità di pagamento. E' stato istituito un numero sos per i commercianti, che è possibile contattare (339 2034442) solo via WhatsApp, per prevenire e combattere il fenomeno dei suicidi e della depressione per cause economiche.

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