Al Palazzo della Cultura, "It’s Time!": tre giorni di YogaFestival

Nei tre giorni di full immersion sono previsti incontri per approfondire la filosofia con pratiche, performance, musica e danze, tra cui spicca la coinvolgente Bollywood Dance, la danza tradizionale indiana Kuchipudi e la performance di Paolo Greco, musicista olistico dai mille strumenti antichi e moderni

Da oggi fino a domenica 25 maggio,  al Palazzo della Cultura di Catania, è protagonista lo Yoga con un grande evento dedicato agli appassionati di questa popolare e antica disciplina e ai suoi simpatizzanti. L'evento - prodotto dall’Associazione Culturale OEB, che da trent’anni lavora su questo tema, diretta da Wanda Vanni che è presidente della Federazione Mediterranea Yoga,  in collaborazione con l’Associazione TAO (produttore di YogaFestival Milano e Roma) -  si tiene a Milano da nove anni, a Roma da sette e a Catania è giunto alla sua terza edizione.

Il tema di questa terza edizione del Catania YogaFestival sarà “It’s Time”: è tempo di vivere nello yoga, per sperimentare insieme una disciplina contemporanea seria e rigorosa, in cui l’antica tradizione si fonde con tecniche innovative. Nei tre giorni di full immersion sono previsti incontri per approfondire la filosofia con pratiche, performance, musica e danze, tra cui spicca la coinvolgente Bollywood Dance, la danza tradizionale indiana Kuchipudi e la performance di Paolo Greco, musicista olistico dai mille strumenti antichi e moderni. Evento del Festival, in calendario il giorno di chiusura, l’anteprima del film “Finding Happiness”, nelle sale italiane il prossimo autunno,  basato sulla esperienza di Swami Kryananda, l’anziano Maestro che doveva essere tra gli ospiti dello scorsa edizione dello YogaFestival Catania ma che dovette dare forfait all’ultimo per le cattive condizioni di salute che poco dopo lo portarono alla morte.

Tra i tanti appuntamenti di sabato spicca la conferenza alle ore 17.30 “Avvicinarsi alla meditazione secondo l’insegnamento di Ananda Mayee Ma” di  Atmananda (Simone Vanni) discepolo di Rishi Satyananda, figlio spirituale di Sri Sri Sri Ananda Mayee Ma, la grande Madre permeata di gioia, considerata uno degli Avatar più grandi del nostro secolo. Atmananda vuole condividere con gli altri i doni ricevuti e le esperienze fatte per grazia del suo maestro Rishi Satyananda (il cui nome significa “Beatitudine nella Verità”,  è stato un Jvan Mukta, ovvero colui che ha raggiunto la liberazione mentre viveva nel mondo fisico), per questo ama presentarsi come un amico, depositario di un messaggio che va dritto al cuore di ciascuno per ricondurci al nostro vero stato naturale.  Le sue semplici parole rivelano verità divine dalle quali emerge il concetto che l’unico vero maestro è il Sadguru o Atmaguru, che risiede nel cuore di ogni essere e di ogni cosa.

Altro appuntamento importante della giornata è la conferenza, alle ore 15, di Giovanna Finocchiaro, insegnante di inglese dell’Istituto Edmondo De Amicis di Tremestieri Etneo, il primo istituto in Italia che ha adottato il programma “Scuola senza stress” che utilizza la tecnica di meditazione trascendentale di Maharishi (la stessa seguita dal regista David Lynch) per prevenire lo stress e migliorare il rendimento di studenti e insegnanti. Il programma, iniziato nell’ottobre 2009, ha coinvolto circa 200 persone tra studenti, insegnanti e genitori degli alunni. Secondo i suoi dati l’esperienza è stata molto positiva: gli alunni sono più calmi, più ricettivi e attenti, e hanno migliorato i rapporti con i compagni e con i familiari, hanno partecipato a tutte le iniziative della scuola, anche a quelle pomeridiane, con ottimo risultati, e in generale tutta la scuola è diventata più tranquilla. Nel corso del suo intervento allo YogaFestival Giovanna Finocchiaro racconterà la sua esperienza yoga-scolastica.

Il programma della seconda giornata inizierà con il Risveglio condotto da  Willy Van Lysebeth,  Introduzione al Prana Flow Yoga con Anna Inferrera e  Riequilibrio geopatico attraverso la biorisonanza di medicina omeo-bioenergetica  con Giuseppe Ferlazzo.  

L’essenza della formazione di Willy Van Lysebeth deriva dal padre Andrè che fu pioniere dello yoga in Occidente. Ha seguito anche gli insegnamenti dei due Swamis Satchidananda, rispettivamente di New York e di Madras, e nel 1974 ha incontrato in un viaggio ad Arunacha-la, Ramana Maharishi rimasta poi la figura di riferimento più importante. Oltre allo yoga esercita la professione di psi-coanalista da circa 30 anni, accumulando esperienze applicabili allo yoga. La comparazione India-Occidente in psicologia, filosofia e mistica, è una delle sue passioni. Insegna nelle scuole di formazione in Belgio, Francia e Italia.

Alle 11.15, la sala conferenze sarà occupata dall’artista- mecenate Antonio Presti, presidente della Fondazione Fiumara d’Arte,  che terrà la conferenza Arte e spiritualità secondo il quale «La via della bellezza è nel togliere»; subito dopo sarà tempo di una In-troduzione all’Acro Yoga con Jacopo Ceccarelli -  una pratica capace di risvegliare il bambino che c’è in ciascuno di noi per in-contrare gli altri e creare figure a coppie, con le asana e i semplici principi dell'acrobatica – e del seminario di Antonio Nuzzo “Asana, un mezzo efficace per fermare la dispersione del tempo”. A ridosso del pranzo sarà ancora Willy Van Lysebeth a condurre la conferenza “Sentire. Conoscere il corpo, affinare la mente” prima del seminario di Tai Chi Chuan Tai Chi: asse, centralità radicamento, flessibilità, accettazione di Paolo Consoli, una pratica soft adatta a tutti i partecipanti.

Le free class previste sabato saranno otto, una ogni ora a partire dalle ore 10, curate dalle scuole presenti. Si tratta di brevi lezioni della durata di 45 minuti aperte a tutti i partecipanti, anche neofiti. La sessione free class di sabato si aprirà con L'onda del respiro di Jacopo Ceccarelli e proseguirà con Siamo tutti uno,  Lo Shiatsu: vitalità e riequilibrio, Il Mandala: un viaggio interiore alla scoperta di sé, Benessere, l’armonia con la natura a cura della Scuola italiana di Scienze naturopatiche. Per partecipare alle free class  basterà munirsi di tappetino (che si può noleggiare anche in loco) e vestire abiti comodi.

Il pomeriggio sarà un susseguirsi di seminari e incontri che spaziano dalla meditazione alle varie specialità yoga (Ashtanga Yoga, Mantra Yoga e Iyengar Yoga ), tra cui segnaliamo  alle ore 15.45 lo special event di Triyoga Il flusso di terra e acqua: liberare le anche e la schiena di Kim Amlong (che studia Triyoga base con la fondatrice di questa specialità, Kali Ray), e alle ore 17.30 il se-minario di Kundalini Yoga Gravidanza consapevole, cretività infinita condotto da Giulia Guerini. Quest’ultimo fa parte di un ciclo di incontri dedicati alla donna e a come le pratiche yoga possano aiutare ad attraversare le varie età e i passaggi della vita: dalla gravidanza alla menopausa.

La seconda giornata dello YogaFestival Catania si concluderà con la performance (alle ore 19.30) di danza Kuchipudi, la danza originaria dell’Indie meridionale considerata una danza classica, della danzatrice italiana Marza Colitti che ha studiato sia lo stile stile Bharatanatyam sia lo stile Kuchipudi con Vyjayanthi Kashi.
Il pubblico dello YogaFestival Catania oltre a free class, seminari, conferenze e performance, potrà intrattenersi presso  lo spazio e-spositivo che accoglie scuole e centri di Yoga, esperti in  discipline olistiche che presentano al pubblico i propri corsi, i programmi e le attività, e dove si potranno ricevere brevi consulti, oppure provare massaggi Shiatsu, Ayurveda e tratta-menti light. Inoltre si potranno consultare i volumi delle librerie specializzate o, ancora, acquistare e ricevere informazioni sull’alimentazione biologica e vegana.

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