Ottobrata zafferanese: cinque domeniche dal gusto unico

È iniziata ieri, la prima delle cinque domeniche dell'Ottobrata zafferanese, la fiera che segna l'inizio dell'autunno e apre simbolicamente la strada alle tante sagre paesane del territorio catanese

Ottobrata zafferanese 2011

È iniziata ieri, la prima delle cinque domeniche dell’Ottobrata zafferanese, la fiera che segna l’inizio dell’autunno e apre simbolicamente la strada alle tante sagre paesane del territorio catanese. L’Ottobrata è la mostra mercato dell’Etna che, dagli anni sessanta, porta nelle vie di Zafferana Etnea artigianato e prodotti locali.

Tra le offerte culinarie in primo piano il miele, l’uva, le mele, il vino, l’olio, le castagne e i dolci: una festa per le papille gustative. E’, infatti, impossibile resistere all’iris di ricotta, al cannolo di pistacchio o alle delizie delle foglie da tè, tipica specialità golosa del territorio. E ancora, gli intramontabili “sciatori”, biscotti al latte ricoperti di cioccolato fondente, la cascatelle ripiene di ricotta e canditi, le paste di mandorla e le zeppole di riso sommerse dal dolce degli dei, il miele.

Zafferana Etnea è, infatti, fra i maggiori produttori di miele a livello nazionale, gli oltre 800 apicoltori producono mediamente circa 150 tonnellate all’anno nelle varietà Zagara, Arancia, Eucalipto, Millefiori, Timo, Sulla, Fico d’India, Castagno e Acacia. Da provare quest’anno anche la variante al pistacchio.

Ma ottobrata non è solo buon cibo, durante le domeniche della fiera sono previsti concerti live, esibizioni di musicisti, sbandieratori rinascimentali, escursioni e mostre di pittura. Lungo il percorso del centro storico è possibile ammirare scultori del legno e della pietra lavica, pittori di sponde di carretti siciliani, ricamatrici, lavoratori del ferro battuto, pupari e molti altri artigiani della tradizione siciliana ormai in via d’estensione.

L’ Ottobrata zafferanese coinvolge e impegna tantissime persone. E' una manifestazione sentita non solo a livello regionale ma anche oltre lo strettodichiara Giuseppe Privitera vice presidente dell’organizzazione della manifestazione e consigliere comunale abbiamo ospiti che, arrivano anche dalla Calabria. Questo interesse ovviamente ci fa enorme piacere e ci riempie di orgoglio perché ciò significa che nel tempo siamo riusciti a dare concretezza alla manifestazione. Il nostro obiettivocontinua Privitera – è divulgare e promuovere le antiche tradizioni, i prodotti tipici e i vecchi mestieri, infatti, abbiamo un grosso gruppo di artigiani che espone ogni domenica manufatti originali ed esclusivi che, sono il fiore all’occhiello della sagra”.  Per questa edizione, l’organizzazione, presume di superare, nell’arco delle cinque giornate della sagra, le oltre 200 mila presenze.

Con oltre 100 stand fissi e 100 espositori mobili l’Ottobrata zafferanese dedica ogni domenica a un prodotto diverso, ieri, è stata la volta dell’uva mentre il 9 ottobre sarà dedicata alle mele dell’Etna, prodotto tipico del territorio. Le tre domeniche successive saranno riservate rispettivamente ai funghi in particolare i porcini, al miele e infine, l’ultima giornata, il 30 ottobre, sarà dedicata alle castagne e al vino .

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