Aci Bonaccorsi tra i "Comuni Virtuosi": un modello di sviluppo sostenibile

Aci Bonaccorsi ha aderito nel 2010 all'associazione nazionale. Per scoprire quali sono i requisiti che hanno permesso questo importante passo, CataniaToday ha intervistato l'attuale sindaco, Mario Alì. Tante le peculiarità in ambito ambientale e le misure sociali adottate

Sviluppo sostenibile è una parola all’ordine del giorno nel comune di Aci Bonaccorsi, il quale fa parte della rete nazionale dei “Comuni Virtuosi”, associazione nata in Italia nel maggio del 2005, promossa dai Comuni di Monsano (AN), Colorno (PR), Vezzano Ligure (SP) e Melpignano (LE). Oggi i Comuni iscritti alla rete sono tantissimi, distribuiti in tutto il territorio nazionale.

Aci Bonaccorsi ha aderito nel 2010: scopriamo adesso quali sono i requisiti che hanno reso tale questo importante passo. CataniaToday ha intervistato l’attuale sindaco, dottor Mario Alì, per scoprire meglio le peculiarità del comune etneo in ambito ambientale e le innovative misure sociali adottate.

Qual è l'importanza di far parte della rete dei “Comuni Virtuosi”

"Per far parte dell’associazione “Comuni Virtuosi” si deve aderire facendo domanda e rispettando una serie di requisiti per farne parte, requisiti che il comune di Aci Bonaccorsi ha a pieno titolo. Questo è l'aspetto più importante che consacra il nostro come comune virtuoso, aderendo all'associazione già dal 2010"

Raccolta differenziata: quali le misure adottate per renderla efficiente?

"L’aspetto più importante è stato quello della raccolta porta a porta, nata in maniera efficiente grazie all’instaurazione di un sistema incentivante, che è riuscito sempre a invogliare i cittadini nel rispettare l’obiettivo della raccolta differenziata. Dal 2003 siamo cresciuti sotto questo aspetto in maniera costante, utilizzando soprattutto un sistema di sgravio fiscale sulla tassa dei rifiuti pagata dai cittadini. Le percentuali di raccolta differenziata si attestano al 57-58%, a volte si toccando punte del 60% in alcuni mesi."

Aree al verde e aree attrezzate?

"E’ presente un’area di sgambamento per cani all’interno del comune. Il comune vanta inoltre una bambinopoli, che presenta un’alta affluenza, soprattutto di persone provenienti anche dai comuni limitrofi. La caratteristica particolare è che tutti i giochi sono stati allestiti e costruiti con materiale riciclabile, dalla plastica ecc."

La Casa dell’Acqua è un vero e proprio “marchio di fabbrica” del comune: può spiegare come funziona e come i cittadini usufruiscono del servizio?

La Casa dell’Acqua è una struttura realizzata intorno al 2009-2010. Funziona così: l'amministrazione concede al nucleo familiare una tessera, con la quale ogni famiglia ha diritto a 20 litri di acqua naturale e 20 litri di acqua gassata a settimana. Oggi, con il passare del tempo, per cercare inoltre di evitare abusi nell’utilizzo di acqua da parte di pochi, abbiamo, da quest’anno, attuato una forma di riorganizzazione, istituendo un ticket con un costo fisso di 10 euro annuale. L’acqua gassata ricordo che è depurata con l’aggiunta di anidride carbonica.

Energia ed edilizia sostenibile: quali passi in avanti ha fatto il comune?

"Per quanto riguarda l’energia sostenibile, abbiamo installato nel nostro cimitero comunale un impianto fotovoltaico, attraverso il quale forniamo energia elettrica ai loculi, non facendo così pagare ai cittadini, dal 2013 in poi, la consueta tassa annuale. Per quanto riguarda l’edilizia sostenibile, un nuovo regolamento sulla bioarchitettura è entrato in funzione lo scorso anno, approvato dalla Regione Siciliana. Chi utilizza nelle costruzioni materiale sostenibile dal punto di vista energetico, avrà infatti la possibilità di usufruire di sconti nel pagamento degli oneri di urbanizzazione e sarà oggetto di altri incentivi economici. Il tutto per incrementare il rispetto dell’ambiente. Esmpi virtuosi sono ad esempio dati dall'utilizzo di materiale coibentante particolare o dall'installazione di pannelli fotovoltaici ecc"

Mobilità sostenibile?

"Aci Bonaccorsi fa parte di un’associazione di comuni, con San Giovanni la Punta, San Gregorio e Sant’Agata Li Battiati, che stanno varando un nuovo piano di mobilità. Il progetto è in fase di iniziazione, lo scorso Gennaio si è tenuta inoltre una riunione operativa. L’obiettivo è creare un sistema viario con un coordinamento sovra-comunale, tentando di ridurre il flusso di mezzi giornaliero. Nel nostro piano regolatore abbiamo già dei corsi pedonali, riservati a pedoni e bici, che collegano strade principali senza il transito di auto."

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