Assessore Bosco, questione Gioeni: "Avanti con il sottopassaggio Caronda-Grassi"

In esclusiva per CataniaToday, l'assessore Luigi Bosco, dopo quasi cinque mesi di insediamento, affronta le questioni più "calde" del momento. Dal nodo Gioeni, alle energie alternative, fino ad arrivare al Piano Comunale di Protezione Civile

Dopo quasi 5 mesi dall'insediamento, Luigi Bosco, in esclusiva per CataniaToday, affronta le questioni più "calde" del momento. Dalla questione Gioeni, alle energie alternative, fino ad arrivare al Piano Comunale di Protezione Civile.

Un bilancio complessivo di questi primi mesi e le questioni più importanti da lei affrontate?

"Provengo dall'esperienza dell'Ordine degli Ingegneri. In questi mesi sono stati tanti i fronti di azione più importanti. Per prima cosa la questione Gioeni. Una patata bollente per la città, affrontata secondo me col massimo della professionalità dall'amministrazione, seguendo anche vie obbligate. In tempi brevissimi la città avrà in dotazione un sistema viario che migliorerà l'attuale situazione: la soluzione finale sarà quella del sottopasso Caronda-Grassi, che abbiamo in fase di programmazione. Altro nodo è stato quello della minaccia di infrazione comunitaria e sanzione relativa al sistema delle fognature. Da quando ci siamo insediati abbiamo prodotto un progetto preliminare per 213 milioni, presentato già al Ministero dell'Ambiente. C'è stato un apprezzamento per questa accelerazione nei tempi, possiamo quindi aspirare ad una proroga, per recuperare con una progettazione successiva i ritardi accumulati negli anni passati".

Dove prendere i fondi per realizzare il sottopassaggio Gioeni?

"L'amministrazione si è mossa inizialmente a livello regionale, ma si può attingere ai fondi della Protezione Civile, visto che il progetto ha le caratteristiche di una via di fuga. Sarebbe inoltre più rapido accedere a questi fondi".

Lei ha anche la delega alla Protezione Civile: quali obiettivi da raggiungere in questo campo?

"Prima di tutto diffondere alla cittadinanza il Piano Comunale di Protezione Civile. Stiamo lavorando ad un grande progetto. Quello di avvertire per sms la popolazione in caso di allerta o allarme. Un processo che sarà per fasi successive: prima allerteremo i presidi delle scuole o altre figure in grado di estendere il messaggio, passando quindi alla fase di avviso diretto dei cittadini".

E' pronto un piano per le energie alternative?

"L'evento più importante è stato quello dell'adesione al Patto dei Sindaci Europeo. Come amministrazione ci stiamo impegnando con la Comunità Europea: entro il 2020 dovranno essere ridotti consumi del 20%, con riduzione delle emissioni di Co2 nell'atmosfera. Un passaggio di civiltà questo, con una serie di azioni che condurranno entro Settembre del prossimo anno alla redazione del PAES (Piano di Azione per l'Energia Sostenibile), sostenuto finanziariamente dalla Regione siciliana. Il tutto avverrà con una ricognizione dei consumi degli anni precedenti: in questo modo studiamo le azioni per ridurre i consumi stessi. Tra le quali abbiamo: tetti fotovoltaici, trasformazione dei sistemi di trasporto urbano a metano, acquisendo finanziamenti dalla Comunità Europea. Illuminazione a Led, già Catania si trova in una fase avanzata. Nuove norme edilizie, per rilasciare concessioni solo con l'impegno che gli edifici siano di classe A, cioè che consumino poco".

Rischio antisismico: verranno fatte azioni per rendere Catania una città sicura?

"L'impegno principale di tutta l'amministrazione è trasformare Catania in una città sicura dal punto di vista sismico: un processo che durerà tanti anni. La cittadinanza deve capire che questo è un grande problema per Catania. La messa in sicurezza degli edifici può anche portare a piccoli e tanti lavori diffusi nella città, lavori che impegnano tante professionalità. Un rischio potrebbe quindi diventare una risorsa".

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