Autorità portuale, Bianco attacca ma il sindaco di Augusta lo smentisce

In uno dei suoi post di 'denuncia' l'ex primo cittadino attacca la decisione di trasferire l'Autorità Portuale del Sud Est ad Augusta, ma il sindaco Cettina Di Pietro lo smentisce: "Tutto già stabilito dalla legge, nessuna prevaricazione"

Che i social network non siano il luogo proprizio per la comunicazione di Enzo Bianco lo si era già notato. Spesso, infatti, le argomentazioni dell'ex sindaco sono state duramente criticate dalla platea dei suoi follower che, proprio per la natura stessa del mezzo, possono commentare liberamente sulla bacheca. Ma a dare il 'colpo di grazia' al nuovo attacco dell'ex primo cittadino, questa volta, è il sindaco di Augusta Cettina Di Pietro che, nello stesso post pubblicato su Facebook, ha risposto ribaltando le posizioni di Bianco sul trasferimento dell'Autorità Portuale del Sud Est da Catania - sede provvisoria - alla città in provincia di Siracusa.

"STENTO A CREDERCI! - scrive Bianco nel suo ultimo post - Pare abbiano deciso di spostare l’AUTORITÀ PORTUALE della Sicilia Orientale DA CATANIA AD AUGUSTA. Incomprensibile! Neanche nel peggio della Prima Repubblica una violenza del genere! Catania è Città Metropolitana, dotata di un sistema infrastrutturale tra i più importanti del Paese. Avevamo raggiunto un’intesa equilibrata. Con Augusta. Pienamente in equilibrio con Augusta e con il Sindaco. Senza penalizzare nessuno. Per stringere un’alleanza con tutto il Sud Est Sicilia (Camera di Commercio, Porti, Aeroporti, Università, ZES), per dare forza alla realtà più dinamica della Sicilia. Ora questa SBERLA. Priva di senso. VIOLENTA. ARROGANTE. Povera Catania...E chi la dovrebbe difendere??! Se questa è la nuova politica - conclude il consigliere comunale - SIAMO PERSI!!!".

La risposta di Augusta, tuttavia, non tarda ad arrivare e, nel suo commento, il sindaco Di Pietro smonta completamente la versione di Bianco. "Gentile ex collega nessuna intesa sullo spostamento della sede e resto allibita leggendo questo post. Se intesa ci fosse stata, non avremmo certo come comune impugnato il Decreto dell’ex Ministro Delrio! Abbiamo solo collaborato nell’attesa che la giustizia facesse il suo corso! Sa bene che l’unico porto ad avere i requisiti era ed è Augusta, quale porto core e solo grazie ad un “artificio” la sede era stata assegnata provvisoriamente per due anni a Catania".

"L’efficacia del Decreto era stata già bloccata e la sede, pertanto, ex lege era Augusta. Solo oggi, grazie alla pronuncia nel merito, abbiamo spazzato via un decreto che era viziato all’origine. Continueremo a lavorare serenamente anche dopo questa pronuncia - conclude il sindaco - come del resto abbiamo fatto finora, nell’ esclusivo interesse del territorio, senza prevaricazioni di natura politica".

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