Caos manutenzioni a Tremestieri, M5S: "Immobilismo"

Per il Movimento 5 Stelle di Tremestieri Etneo le "cause del pasticcio della manutenzione di immobili comunali, delle strade e del verde, con gravi danni per le maestranze, sono da ricercarsi nella lentezza dell'Amministrazione"

Riceviamo e pubblichiamo il comunicato del M5S Tremestieri che affronta i recenti problemi legati al servizio di manutenzione pubblica comunale. "Per il Movimento 5 Stelle di Tremestieri Etneo le cause del pasticcio della manutenzione di immobili comunali, delle strade e del verde, con gravi danni per le maestranze, sono da ricercarsi nella lentezza di Amministrazione e Uffici del Comune di Tremestieri Etneo. Perché a rischiare seriamente sono le maestranze. La Legge dice che decorso un anno dalla delibera di dismissione delle quote sociali, il Comune cessa di avere diritti e doveri di socio. Il Comune, quindi, ha la bellezza di un anno di tempo per organizzarsi ed espletare la gara in continuità di servizio. E deve essere in continuità se si vuole garantire che i lavoratori non perdano il posto di lavoro. Questo punto era ben evidente nella delibera consiliare che la nostra Consigliera ha votato: Il Consiglio Comunale ha precisato che doveva essere garantita la continuità lavorativa mediante riassorbimento, come prescrive la Legge".

"Amministrazione e Uffici, invece, hanno fatto decorrere l’anno. Spesso per completa inattività e inerzia. Adesso l’Amministrazione pretende la continuità “in House” dopo il 27 settembre. Ma “in House” significa che il servizio viene svolto da una società partecipata e dal 28 settembre l’AGT non è più una partecipata dal Comune. Quindi già non c’è continuità e il servizio, se dato in proroga, deve essere contrattato di nuovo. Sempre che possa essere dato in proroga, visto che il Comune non può più vantare diritti di socio nei confronti dell’AGT. L’AGT era già antieconomica e per questo il Consiglio ha dovuto deliberare la dismissione delle quote. Per proseguire il servizio (non “in House”, come erroneamente scritto da Uffici e Amministrazione Comunale, visto che non è più una società comunale) l’AGT vuole ricontrattare. Quindi già di per sé non è in continuità. Ma adesso, il Comune si trova nel vicolo cieco in cui si è cacciato da solo. Non può ricontrattare e quindi AGT licenzia il personale che, quindi, non avrebbe più alcun diritto di essere riassorbito e perderebbe il lavoro!".

"A settembre 2017 il consiglio comunale ha stabilito di cedere le quote di AGT Multiservizi" - dice Simona Pulvirenti, Consigliere comunale del Movimento 5 stelle. "Per inciso" continua "si è pure stabilito che le maestranze dovessero essere salvaguardate con il riassorbimento da parte del subentrante. Altrimenti non mi sarei sognata di votare quella delibera. Cosa è successo? Nulla. Non è partita alcuna gara! Il 2 ottobre 2017 preparano un cronoprogramma secondo cui la gara si sarebbe conclusa con la stipula del contratto entro il 31 maggio 2018. Peccato che al 27 aprile 2018 ancora non erano neppure pronti i capitolati speciali d’appalto e del quadro economico. E perfino la determina a contrarre, che è l’atto che avvia tutto il procedimento. È l’atto con cui l’Amministrazione manifesta la volontà di stipulare un contratto. Fino al 27 aprile, quindi, non era stato fatto il resto di nulla!".  

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Per questo, sostiene il M5S di Tremestieri Etneo, con la delibera di Giunta del 28 Maggio hanno dovuto prorogare il servizio fino al 27 settembre 2018. "Il RUP è stato nominato a gennaio 2018 e il capitolato d’appalto dopo sei mesi, a giugno – aggiunge Simona Pulvirenti – La gara è andata deserta visto che il bando di gara è stato pubblicato dopo altri due mesi, in pieno agosto 2018. Ovvio che la gara sarebbe andata deserta!» «Altro giro, altra corsa – conclude la Pulvirenti – a fine settembre altra delibera di proroga fino al 31 dicembre 2018 e altro bando pubblicato il 19 settembre. Hanno creato un paradosso in cui a rischiare seriamente sono gli operai che hanno svolto fino a qui il servizio. Sono estremamente preoccupata per la sorte degli operai, oltre che, ovviamente, del servizio ad oggi sospeso con conseguenti problemi anche di natura sanitaria".

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