Il "caso" della commissione urbanistica: votazioni prima dichiarate favorevoli e poi smentite

Dopo l'approvazione delle direttive del piano regolatore con 3 astenuti, 1 contrario e 2 favorevoli c'è stato un passo indietro: errore della macchina burocratica?

E' un vero e proprio "pasticcaccio brutto" quello accaduto in commissione urbanistica. Ricapitolando: ieri il presidente della commissione consiliare Manfredi Zammataro ha annunciato l'approvazione delle direttive generali del piano regolatore. Un passo importante nell'iter che condurrà il nuovo piano in aula.

L'approvazione dell'atto viene verbalizzata. A votare sono stati complessivamente sei consiglieri comunali: 3 si sono astenuti, 1 ha votato contro e 2 hanno votato a favore.

Da qui sono nati diversi dubbi sulla interpretazione da dare ai voti degli astenuti. I voti a favore non hanno raggiunto la "maggioranza" più uno ma l'atto è stato dichiarato votato a favore. I primi a sollevare dubbi sono stati i consiglieri comunali pentastellati che si sono rivolti al segretario generale.

Anche il consigliere Di Salvo ha espresso diverse perplessità e ha attaccato a testa bassa il presidente. Pare che sinora si sia sempre usato questo metro nelle commissioni quando ci si è trovati a casi del genere, dando per approvato l'atto.

Però usando il metro dell'ordinamento amministrativo regionale degli enti locali sembrerebbe che l'atto non potesse essere approvato in quanto non aveva la maggioranza.

Il presidente Zammataro, in una nota, rivendica il parere favorevole "come d’altronde leggibile dagli atti ufficiali della commissione supportata dal parere fornito dalla direzione della presidenza del consiglio"

"Quanto accaduto successivamente, è invece frutto di un contrasto sorto su tale interpretazione fornita dalla direzione della presidenza del consiglio sulla normativa riguardante il voto dei consiglieri astenuti. Pertanto, quanto da me affermato nell'immediato, era aderente e conseguente alla documentazione ufficiale esitata dalla commissione a conclusione della votazione, ha aggiunto il presidente della commissione urbanistica.

In effetti Zammataro, che era assente in quella seduta per motivi di salute, ha preso atto di quanto contenuto nella documentazione ufficiale. Però adesso si apre un dubbio: in quante commissioni sono accaduti casi del genere e come si è proceduto? Si tratta di atti validi o no?

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