Cbc denuncia: "In vendita il boschetto della Plaia, fermiamoli!"

Catania Bene Comune lancia l'allarme in merito all'area verde etnea, interessata dal vasto incendio dello scorso luglio

Catania Bene Comune lancia l'allarme sul polmone verde etneo, colpito dal vasto incendio dello scorso luglio. Secondo il movimento politica una parte del boschetto sarebbe stata messa in vendita.

"L'agenzia del Demanio ha messo in vendita settemila metri quadri del boschetto della playa - spiega Cbc - il più grande parco pubblico del Comune di Catania. L'area (foglio 39 particella 94 del catasto terreni) si trova all'inizio del boschetto, a ridosso degli alberghi e dell'asse dei servizi. L'area ospita un bosco di eucalipti e numerosi ruderi. Il prezzo di vendita è di ventiseimila euro, tre euro e settanta centesimi al metro quadro. Le offerte possono essere presentate entro il prossimo 20 settembre".

"L'area in vendita è esattamente quella interessata dal grande incendio che ha colpito la playa di Catania lo scorso 10 luglio. Incendio sul quale non è stata fatta ancora chiarezza e di cui non è ancora nota la matrice. Una coincidenza inquietante. Catania Bene Comune chiede pertanto l'immediato intervento della magistratura per verificare l'eventuale presenza di interessi illeciti. È la stessa agenzia del demanio a puntualizzare che il prezzo “tiene conto delle condizioni del terreno”, “recentemente interessato da un incendio”, prosegue la nota di Catania Bene Comune.

Secondo il movimento politico "è gravissimo che si metta in vendita una porzione significativa del boschetto della playa , parco pubblico della città di Catania. Per fare gli interessi della speculazione edilizia privata e di qualche imprenditore, che già ha fatto affari attraverso il Piano Urbanistico Attuativo, si priva la città di una delle poche aree verdi. Chiediamo l'immediato intervento delle Istituzioni cittadine, innanzi tutto del Sindaco, per fermare la vendita. Ringraziamo il consigliere Graziano Bonaccorsi, che per primo ha posto la questione. É il momento che tutte le associazioni cittadine sensibili ai temi ambientali intervengano per bloccare l'ennesima operazione speculativa ai danni della città".

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