Consiglio comunale, pochi assessori presenti e in primo piano i problemi della sesta municipalità

Il municipio che raccoglie quasi 90mila abitanti è senza dipendenti e senza la possibilità di offrire anche i servizi minimi ai cittadini

Dopo una lunga pausa, per via della mancanza di delibere e atti da votare, il consiglio comunale è tornato a riunirsi ieri. Seduta breve che non ha consentito la discussione e il voto per il regolamento sulle sponsorizzazioni ma che ha dato la possibilità ai consiglieri di intervenire durante la fase delle comunicazioni su diversi temi di grande attualità tra cui anche la questione del randagismo, delle lunghe file per gli uffici di palazzo dei Chierici e degli impianti fotovoltaici nelle scuole.

Dito puntato in particolare, sia da parte dell'opposizione sia da parte della maggioranza, su diversi disservizi di natura amministrativa e burocratica. Su tutti spiccano i problemi della sesta municipalità rimasta, drammaticamente, senza dipendenti e senza la possibilità di offrire servizi ai circa 90mila cittadini che dovrebbe servire.

"La sesta circoscrizione ha quasi 100mila abitanti - ha tuonato in aula Bonaccorsi del M5S - e c'è solo un dipendente nell'ufficio anagrafe. I consiglieri sono senza personale e i servizi sociali sono a Monte Po e Librino è scoperta".

Anche Luca Sangiorgio, capogruppo di maggioranza, ha sollevato il problema della sesta municipalità: "Non ha nemmeno un segretario verbalizzante e i consiglieri non possono fare commissioni e debbono anche pensare di utilizzare il personale della quinta municipalità. C'è soltanto una figura di fascia C e sono stati chiusi gli uffici per le carte d'identità e per il cambio di residenza. E' una municipalità priva di personale che non può dare servizi ai cittadini".

Sebastiano Anastasi, di Grande Catania, e "padre nobile" del regolamento sul decentramento ha evidenziato che il personale per la sesta muncipalità è un "falso problema" in quanto in un altro municipio ci sono "11 dipendenti di fascia C ed è stato fatto un regolamento".

"La partita non finisce soltanto con l'approvazione del regolamento - ha aggiunto -. L'inadempienza, come contenuto nel testo che abbiamo approvato, può portare al commissariamento".

A "subire" il fuoco di fila dei consiglieri inizialmente soltanto il neo assessore Michele Cristaldi raggiunto, poi, dal collega Sergio Parisi. Una circostanza evidenziata in maniera critica dal consiglio comunale: troppo scarna la presenza della giunta e lo stesso Santi Bosco ha chiesto una maggiore assiduità e concertazione, criticando alcune scelte operate senza "comunicazione" da parte dell'assessore Arcidiacono come la eliminazione delle rotonde su via D'Annunzio.

"Gli avrei detto che sarebbero serviti - ha spiegato Bosco - dei correttivi da mettere subito in pratica per evitare incidenti".

L'assessore Cristaldi, che ha anche la delega al personale, ha risposto sui problemi della sesta municipalità che difficoltà analoghe si registrano anche in altri muncipi. A breve ci sarà una riunione per riorganizzare tutta la pianta organica in forza alle sei municipalità ed è stato già emanato un provvedimento, a detta dell'assessore, per assegnare personale alla sesta per superare l'emergenza.

"C'è qualcosa che non va nella sesta municipalità - ha spiegato in aula Cristaldi - con malattie di massa in giorni determinati dei dipendenti. Abbiamo allo studio spostamenti e turnazioni".

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Poi è mancato il numero legale sul prelievo di un punto. Intanto continuano i "movimenti" tra i gruppi. Oltre Alessandro Messina (adesso in Diventerà Bellissima) ci potrebbe essere qualche new entry nel costituendo gruppo della Lega, mentre verso il gruppo dei musumeciani potrebbe andare Daniele Bottino, dichiaratosi da poco indipendente e si attende la costituzione del gruppo di Italia Viva da parte dei sammartiniani.

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