Crocetta a Servizio Pubblico: "A Librino mi chiedevano la spesa"

Il nuovo Presidente della Regione, durante la trasmissione di La 7, svela un po' di "dietro elezioni". Annuncia querele al Giornale e litiga con la Santanchè

Dopo pochi giorni dall'elezione, Rosario Crocetta - nuovo Presidente della Regione Sicilia - svela un po' di "dietro elezioni". A partire da un episodio accaduto proprio a Catania. E lo fa durante la trasmissione Servizio Pubblico andata in onda ieri sera su La7.

''La mafia ha votato. Vota per tutti, ma non per me. Io ho fatto arrestare 820 mafiosi. Ho fatto una manifestazione a Librino, il quartiere periferico di Catania, alla fine una signora si e' avvicinata e mi ha detto: 'E' qui che si danno i pacchi di spesa?'''.

E poi le priorità del suo Governo. ''Voglio dimezzare gli stipendi dei parlamentari - ha dichiarato Crocetta - Diranno no? Allora ce ne andiamo tutti a casa''. ''Mi dimetto se fra tre mesi si continuerà a parlare sempre degli stessi sprechi''.

La trasmissione finisce con Crocetta che annuncia querele al Giornale e la Santanchè che iscrive il neo presidente della Regione Sicilia alla categoria sciasciana dei 'professionisti della politica'. La deputata Pdl ha anche "provocato" Rosario Crocetta sulla scelta dei candidati, citando il caso Malafarina sollevato dalla senatrice Pdl Vicari. "Lei rappresenta la malapolitica", sbotta Crocetta che rivendica di essere "una persona che è stata sindaco di Gela, dove 300 persone sono morte per la guerra di mafia" e passa al contrattacco: "Lei preferisce dare retta alle cose che dice la sua collega Vicari? Io querelerò il Giornale e chiederò un risarcimento economico, per le vittime di mafia. Io sono stato condannato a morte dalla mafia e per lei sono un delinquente?".

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Tocca alla Santanche': "Lei e' quello che Sciascia avrebbe inserito nella categoria dei professionisti dell'antimafia". Riprende subito Crocetta: "No, perchè io ho fatto nomi e cognomi dove lei avrebbe bisogno di muoversi con la scorta o sarebbe tra quelli che coesistono con la mafia. Lei è surreale".

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