Da Bianco a Musumeci, Bottino spiega il passaggio: "Mai stato di sinistra ma sempre civico"

Il neo consigliere comunale di Diventerà Bellissima ha illustrato le ragioni del suo addio alla lista di centro sinistra. A tenere il "battesimo" l'assessore alla Salute Ruggero Razza

Ci sono tanti amici e sostenitori di Daniele Bottino in Sala Coppola, al Comune di Catania. Lui li saluta e li bacia tutti, uno per uno. Poi, uno dei consiglieri più votati dell'intero civico consesso, va a sedersi nel tavolo dei relatori e comunica ufficalmente il suo passaggio a Diventerà Bellissima, tra le braccia di Nello Musumeci e con Ruggero Razza a "benedire" il suo arrivo.

Video | L'intervista a Bottino

Bottino è stato prima nel Megafono di crocettiana memoria e poi si è ripresentato a sostegno di Enzo Bianco con una lista civica, rappresentando in questi primi due anni di consiliatura una voce critica all'attuale amministrazione non lesindando "battaglie" in consiglio comunale sino a tarda notte, come nel caso dell'approvazione del bilancio.

Video | Il commento di Razza

Adesso Bottino ha spiegato la sua scelta dicendo subito di non essere mai stato di sinistra: "Ho sempre aderito a progetti civici - ha sottolineato il neo musumeciano - perché li reputo l'unico mezzo per lavorare sul territorio senza le interferenze dei partiti nazionali".

Poi ha spiegato la differenza di vedute che lo ha portato ad abbandonare il progetto nell'alveo del centro sinistra: "Nei progetti civici qualcosa può cambiare e ci può essere troppa vicinanza con alcuni partiti tradizionali. Chi mi conosce sa quali battaglie ho sempre portato avanti".

In particolare per Bottino la vicinanza, o meglio l'appiattimento, sulle posizioni del Pd è stata un fattore determinante per la sua scelta. Una decisione spiegata anche con il riconosciuto apprezzamento per la figura di Nello Musumeci: "L'ho sempre apprezzato - ha detto il consigliere - per la sua eleganza e il suo spessore politico ed è una persona inattaccabile su tutti i fronti. Da presidente della Regione il suo lavoro è tangibile e Diventerà Bellissima è un collante fondamentale tra la città e la Regione".

Tanti i consiglieri presenti per un saluto al neo arrivato nel centro destra, compreso il presidente del consiglio Giuseppe Castiglione che ha seguito l'intera conferenza stampa. Dopo l'addio di Alessandro Messina, anch'egli presente in sala, Diventerà Bellissima con l'ingresso di Bottino mantiene il gruppo, mentre la civica di Bianco inevitabilmente confluisce nel misto che al momento è composto da Messina, Zappalà, Di Salvo, Grasso e dallo stesso Bianco. Per Grasso sono forti le sirene leghiste, mentre movimento in atti si potrebbero registrare per quanto concerne gli altri consiglieri, ricordando sempre che a Catania non esiste nessun rappresentante del Pd.

"L'adesione di Daniele Bottino - ha detto Ruggero Razza - ha un grande valore per allargare la presenza a Catania, città capoluogo e governata dalla coalizione di centro destra. Il nostro movimento è cerneria tra territorio e Regione e c'è soddisfazione perché Daniele è punto di riferimento per tanti cittadini e ha condotto battaglie mai faziose ma nell'interesse della città. In questa fase di riorganizzazione di Diventerà Bellissima è una scelta importante sul piano politico perché continuiamo a mettere al centro la tutela dei territori".

Poi l'assessore alla Salute del governo Musumeci, sollecitato dalle domande dei cronisti sull'esito della vicenda giudiziaria che interessa il sindaco, è stato lapidario: "Non ho alcun dubbio su Pogliese". Razza non ha voluto tracciare nessuno scenario "futuro" nel caso di condanna, e quindi di sospensione del mandato per il sindaco.

Manfredi Zammataro, consigliere di Diventerà Bellissima, ha evidenziato l'importanza dell'ingresso di Bottino e si è soffermato sull'apporto della Regione a Catania, sia in termini di finanziamenti e opere pubbliche sia in termini di sostegno durante il primo difficile anno successivo alla dichiarazione di dissesto.

Bottino ha poi concluso rispondendo a una domanda sul rapporto con Bianco e al suo addio: "Io lo ringrazio perché con lui ho affrontato un percorso di crescita. Non si rinnega mai il percorso fatto, ultimamente l'abbiamo pensata diversamente su tante cose. Ma quando il 99% delle persone vicine a Bianco gli hanno girato le spalle io sono rimasto leale. Poi qualcosa si è sgretolato e non mi sono ritrovato in una linea vicina al Pd".

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Adesso si apre un nuovo capitolo. Di certo la maggioranza esce rafforzata da questo ingresso e l'opposizione perde una delle voci più "esperienti" del consiglio. Presenti in sala anche due consiglieri di municipalità che hanno seguito Bottino: si tratta di Bertolo e Strano.

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