Dissesto, la provocazione di Caserta: "Sono responsabile"

Il docente, in modo provocatorio, ha criticato ieri la classe dirigente cittadina che - in un continuo 'scarica-barile' - da mesi prova a smarcarsi dalle sue concrete responsabilità nell'aver di fatto portato in crisi le finanze cittadine

La Corte dei Conti ha rigettato ieri pomeriggio il ricorso presentato dal professore Agatino Cariola, per conto del Comune di Catania, ponendo la parole 'fine' alle speranze dei nuovi amministratori. La città è ormai ufficialmente in dissesto economico-finanziario e le conseguenze si riverbereranno sui servizi fondamentali al cittadino - come il trasporto pubblico, ad esempio - sulle sue tasche - con un aumento possibile della tassazione - e sulla possibilità di esigere crediti da parte dell'ente. Una situazione di emergenza che, tra le altre cose, mette a serio rischio i lavoratori delle società partecipate sui quali si abbatte ora la scure di un probabile licenziamento. 

Le cause e i concreti scenari futuri erano stati spiegati a CataniaToday dal professor Maurizio Caserta, ordinario di Economia delle Istituzioni all'Università di Catania. Il docente, in modo provocatorio, ha criticato ieri la classe dirigente cittadina che - in un continuo 'scarica-barile' - da mesi prova a smarcarsi dalle sue concrete responsabilità nell'aver di fatto portato in crisi le finanze cittadine.

"Sono responsabile del dissesto della città di Catania perché sono ancora vivo e uso i servizi prestati dalla amministrazione comunale - scrive il professore in un lungo post su Facebook -  Sono responsabile del dissesto della città di Catania perché pago le tasse ed ho contribuito a far pensare che tutti le paghino; Sono responsabile del dissesto della città di Catania perché non ho impedito alle banche di continuare a dar credito all'amministrazione della città, impedendole così di porre mano al risanamento dei suoi conti; Sono responsabile del dissesto della città di Catania perché non l'ho lasciata sbattendo la porta, facendo così molto rumore".

"Sono responsabile del dissesto della città di Catania perché non ho gridato abbastanza forte quando occorreva attirare l'attenzione sulle cattive abitudini degli amministratori - continua Caserta - Sono responsabile del dissesto della città di Catania perché non ho chiesto a voce alta che non si truccassero i conti; Sono responsabile del dissesto della città di Catania perché non ho proposto una soluzione alle difficoltà finanziarie dell'ente; Sono responsabile del dissesto della città di Catania perché non protesto quando qualcuno viola le regole e non chiamo le forze di polizia; Sono responsabile del dissesto della città di Catania perché ho taciuto di fronte alla bugie della politica". Ed, in fine, conclude amareggiato: "Sono l'unico responsabile del dissesto della città di Catania".

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