Catania 2018: nel centrodestra il vero vincitore è Raffaele Lombardo

La sua Grande Catania, con l'8,38% delle preferenze, si afferma al terzo posto all'interno della coalizione, subito sotto la lista di Forza Italia, all'11,04%, e la lista personale di Salvo Pogliese

Mentre gli altri si lasciavano andare in dichiarazioni più o meno rumorose sulla stampa, richieste di assessorati e mal di pancia pre-elettorali, nell'ombra si è mosso il vero 'puparo' di tutta l'operazione che ha contribuito, in modo determinante, alla vittoria di Salvo Pogliese. L'ex governatore Raffaele Lombardo è tornato -  o forse non si è mai mosso dal fitto reticolato di rapporti e fili da tirare, al momento giusto - ed ha segnato un risultato apparentemente imprevedibile: la sua Grande Catania, con l'8,38% delle preferenze, si afferma infatti al terzo posto all'interno della coalizione, subito sotto la lista di Forza Italia, all'11,04%, e la lista Una scelta d'amore per Catania - Salvo Pogliese sindaco, espressione diretta del nuovo primo cittadino etneo, al 10,75. 

Un 'bottino' di voti che assicurerà, quasi sicuramente, quattro o cinque seggi all'interno del nuovo, ridotto, senato cittadino, assegnando di fatto la corona di duumviro all'ex presidente della Regione, assolto dalle accuse di concorso esterno ma condannato nello scorso marzo a due anni per voto di scambio.

Posizione dalla quale, nonostante l'apparente esclusione in fase di presentazione della squadra di assessori, i nuovi arrivati nella scuderia dell'ex presidente della provincia batteranno sicuramente i pugni sul tavolo. Visti soprattutto i totali ottenuti dalle altre forze. Tra queste, in negativo, spicca il pessimo risultato della Lega che, nonostante la benedizione 'formale' di Salvini all'assessore designato Fabio Cantarella, ha fatto un vero e proprio tonfo con il suo 1,68%. Una situazione che potrebbe incrinare i rapporti già tesi che, secondo alcuni, ci sarebbero tra il ministro dell'Interno ed i suoi luogotenenti siciliani. 

I lombardiani che hanno ottenuto i maggiori consensi sono gli ex consiglieri comunali Giuseppe Castiglione e Sebastiano Anastasi, ai quali si aggiungono le new entries Alessandro Campisi e Orazio Grasso. Un dato, quello ottenuto da Grande Catania, che secondo l'ex capogruppo Anastasi è attribuile alle "giuste scelte fatte al momento della composizione della lista", formata, secondo il candidato "da professionisti e persone di alto livello".

Subito dopo le liste che fanno riferimento a Salvo Pogliese si inserisce #DiventeràBellissima, la formazione che vede i suoi punti di riferimento regionali nell'assessore alla Sanità Ruggero Razza e nel presidente della Regione Nello Musumeci. Con il suo 5,91% la lista raggiunge una buona posizione, con l'ex consigliere Alessandro Messina che ha portato a casa la maggior parte delle preferenze. 

A seguire, per pochi decimali, troviamo Fratelli d'Italia, al 5,88%, con in testa il medico Franco Saglimbene: la formazione che fa riferimento, a livello nazionale, a Giorgia Meloni, dovrebbe traghettare in giunta il suo segretario regionale Manlio Messina, il cui sogno romano è svanito per pochi voti durante l'ultima tornata nazionale. 

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