L’uragano Grillo investe Piazza Università, ma c’è poco da ridere

Una Piazza Università stracolma nonostante la pioggia pomeridiana. Grillo punta il dito contro i partiti: "devono andare tutti a casa". Tra la folla, però, presenti pure i lavoratori socio-assistenziali, che continuano la protesta

Per alcuni è il Grillo parlante, che racconta favole o bugie, magari come Pinocchio. Per altri è la via del cambiamento, come testimoniano le piazze di tutta la Sicilia, piene e stracolme, soprattutto di giovani. Anche Piazza Università a Catania ieri lo era, nonostante l’ acquazzone abbattutosi nel pomeriggio.

Il comico e politico Grillo, ha puntato il dito contro i partiti e il contro il vuoto lasciato dall’attuale sistema di governo. Lo ha fatto alla sua maniera, tenendo viva l’attenzione dei presenti per più di un' ora:“In questa piazza hanno parlato De Gasperi, Almirante e Berlinguer. Vi rendete conto come ci siamo ridotti? Con Grillo”.

Il suo discorso ha scavato le potenzialità e le contraddizioni della terra siciliana. “La terra che ieri ospitava Guttuso, Pirandello e Quasimodo, oggi ospita Miccichè” ha dichiarato. Ma anche “la terra dove non esistono pullman per salire sull’Etna, dove non sono presenti strade adeguate per migliorare la viabilità dell’entroterra, dove si parla di ponte sullo stretto”, evidenziando la gestione miope nel settore turistico e lo spreco di somme ingenti di denaro, che potrebbero essere investite diversamente.

“La mafia? Tutta al Nord, in occasione dell’Expo. Perché lì ci sono i piccioli”. Parole dure contro la Legge Biagi, che ha precarizzato il lavoro: “ha reso tutti schiavi moderni: che dignità può esserci per chi lavora in un call center?”.  Non risparmia nemmeno i media e il sistema di informazione: “L’Italia è tra i posti più bassi nella libertà di stampa. Chi parla dell’Ecuador che ha deciso di non pagare più il debito all’Fmi? Chi parla dell’Argentina che nazionalizzando le banche è uscita dalla crisi?”.

Prende in giro persino i sondaggi e si fa beffa dei Partiti:Non riescono a capire come in 3 anni, senza finanziamenti pubblici, solo con lo strumento della rete, siamo arrivati ad essere la seconda forza politica d’Italia, la prima in Sicilia”.

Lascia infine ampio spazio pure ai candidati all’Ars del Movimento 5 Stelle: per molti di loro, il 28 Ottobre sarà la prima avventura da candidati politici. Questa la novità principale che emerge. Antonino Barbagallo, uno tra i ragazzi etnei attivi nel M5S, ci spiega che “i candidati sono lo specchio della società e tutti sono alle prime esperienze politiche. Troviamo studenti, imprenditori: chiunque vuole partecipare al cambiamento, dopo essere stato votato con assemblee democratiche interne, può farlo”.

Tra le tematiche lanciate, molto discussa quella sui rifiuti zero, in alternativa all’utilizzo delle discariche: “Siamo contro l’ampliamento delle discariche, così come previsto per quella di Trinitì a Misterbianco” ha affermato Angela Foti. Nuove prospettive anche nel mondo della sanità, come affermato da Claudio Mauceri: “Separare la politica dalla sanità, evitando che i manager vengano nominati dai politici, introducendo dei concorsi pubblici di nomina nazionale in modo che non ci siano così ingerenze locali”. In piazza presenti non solo le persone consapevoli e convinte di sostenere il movimento, ma anche chi ha deciso di assistere soltanto allo show di Grillo: “sono qua per lui, non sempre capita di poter vedere un suo spettacolo gratis” afferma il signor Carmelo G.

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