Enzo Bianco firma per referendum per cambiare il "Porcellum"

Il senatore Enzo Bianco stamattina è stato il primo a sottoscrivere la raccolta firme per il referendum sull'abrogazione dell'attuale legge elettorale, definita dal suo autore "una porcata"

Enzo Bianco firma il referendum

Il senatore Enzo Bianco stamattina è stato il primo a sottoscrivere la raccolta firme per il referendum sull'abrogazione dell'attuale legge elettorale, promossa dai Liberal PD anche a Catania, con un gazebo allestito in piazza Stesicoro.

Le caratteristiche principali della Legge denominata "Porcellum" sono: liste bloccate, abolizione dei collegi uninominali, soglia di sbarramento per i partiti al 4% e premio di maggioranza alla Camera con 340 seggi garantiti alla coalizione che prende la maggioranza relativa dei voti.

Al gazebo durante la mattinata sono stati presenti i consiglieri comunali Saro D'Agata, Francesca Raciti, Carmelo Sofia, Lanfranco Zappalà, Pippo Castorina, Francesco Navarria, il consigliere provinciale Giuseppe Galletta, il coordinatore regionale Mauro Mangano e il coordinatore provinciale Paolo Mangione dei Liberal PD e il presidente provinciale di Scelta Giovane Davide Tutino.

«Siamo mobilitati a Catania, come in altre città della Sicilia - ha detto Bianco - L'obiettivo è cancellare il cosiddetto "porcellum", ovvero la legge elettorale che il suo stesso autore, il ministro Calderoli, ha definito una "porcata". Una legge in cui i parlamentari sono "nominati" dalle segreterie di partito e non scelti dagli elettori. Questa legge può essere cambiata dal Parlamento, i tempi tecnici ci sono,  ma serve una forte pressione popolare, occorre che i cittadini attraverso la raccolta delle firme per il referendum faccia presente con forza la necessità di cambiare queste norme che allontanano i cittadini della politica e dall'esercizio della democrazia».

«Cambiare la legge elettorale - continua Bianco - è un passo importante anche nella direzione di tagliare i costi della politica. Occorre dare segnali netti in questa direzione. Domani ricomincia in Commisisone Affari costituzionali in Senato la discussione sui disegni di legge per la riduzione dei parlametari, su cui sono relatore. Se c'è la volontà politica, e lo vedremo appena i ddl arriveranno in aula, si può ridurre considerevolmente il numero dei parlamentari».

Bianco si è soffermato anche sulla politica regionale. «L'ingresso del Pd in questa giunta regionale è fuori discussione - ha detto - Il partito aveva deciso all'unanimità che la stagione della giunta Lombardo fosse finita e che per andare al governo si sarebbe dovuti passare da un accordo politico, da primarie e da nuove elezioni. A qualsiasi altra ipotesi ci opporremo con tutte le nostre forze. Quelli decisi tra maggio e giugno sono passaggi che non si possono saltare. Il 19 settembre ci sarà la direzione regionale del partito in cui il segretario Lupo dovrà dirci cosa ha ottenuto su questi punti. E si dovranno trarre le conclusioni. C'è in ballo anche il referendum sull'appoggio a Lombardo. Dobbiamo tenere una linea coerente, altrimenti i nostri elettori non si riconosceranno più nel nostro partito».

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