Europarlamentarie 5 stelle, tre catanesi passano la prima scrematura

Chi sono i possibili eurodeputati grillini che hanno superato la selezione della piattaforma. Tra esoterismo, tv e consulenze ecco la squadra grillina che ambisce a Bruxelles

Da Rousseau al Parlamento Europeo. E' questo il sogno di tanti attivisti ed esponenti pentastellati che ieri si sono sfidati nella votazione avvenuta all'interno della piattaforma ideata da Casaleggio per il voto del prossimo maggio. In Sicilia sono passati dieci candidati che poi, in un secondo turno di voto sempre all'interno di Rousseau, si contenderanno un prezioso posto in lista.

Tra i dieci nomi, tra cui spicca il deputato uscente Ignazio Corrao, vi sono anche tre catanesi. Uno è un volto noto dei palcoscenici e del piccolo schermo ed è Dino Giarruso, già attore ed inviato delle Iene, ed è stato candidato alle ultime politiche in un collegio romano sconfitto però all'uninominale dal radicale Riccardo Magi.

Dopo una breve esperienza come collaboratore per la comunicazione della consigliera regionale laziale Roberta Lombardi e poi, da settembre, una parentesi come collaboratore del sottosegretario all'Istruzione Fioramonti per la trasparenza nei concorsi universitari, adesso Giarrusso tenta la scalata in Europa. Sempre presente nelle ultime uscite pubbliche del Movimento sarà probabilmente l'avversario più duro per l'uscente Corrao.

Altra pentastellata etnea che ha passato il primo turno è Matilde Montaudo, salita agli onori della cronaca per la sua video presentazione della candidatura dove aveva parlato di "trojka" (cioè il governo dei commissari dell'Ue) ma anche di "perestrojka", facendo evidentemente confusione. Il web non ha perdonato la gaffe. L'esponente grillina ha già provato diverse volte la "scalata" alla candidatura, sia alle comunali sia alle europee nel 2014. Che sia la volta buona?

L'ultima candidata del bacino etneo è Clementina Iuppa, cognata dell'avvocato Fiumefreddo, l'ex presidente di Riscossione Sicilia e fedelissimo di Crocetta. Attivista di lunga data, è stata collaboratrice della deputata regionale Angela Foti. Anche su di lei il web ha tirato fuori un vecchio post in cui se la prendeva con il ministro del Lavoro Poletti. Scriveva di volere "ripristinare la gabbia sospesa e aspettare i corvi”. Si tratta di una antica tortura medievale e l'attivista pentastellata appare molto attirata dal mondo dell'esoterico e del neopaganesimo, tanto che sui social ha aggiunto il nome "Ika" che sarebbe ispirato a un antico culto pagano, come riporta La Stampa.

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