Franz Cannizzo si dimette: “Non voglio scaldare poltrone”

Cannizzo afferma che nella nuova veste di assessore alle politiche del lavoro non è stato messo nelle condizioni di operare come nel suo stile e siccome non ha intenzione di scaldare poltrone ha deciso di lasciare la carica

Franz Cannizzo si dimette dal ruolo di assessore alle politiche del lavoro del Comune di Catania. Cannizzo, come molti abusivi ricordano, è stato assessore alle attività produttive per poi essere sostituito di recente da Roberto Bonaccorsi.

Durante quel ruolo l’assessore è stato senza dubbio l’uomo della dura e constante lotta all'abusivismo in città. La sua integerrima attività, gli ha comportato continui attacchi in Consiglio comunale, dicerie contro la sua persona e anche minacce: fra Natale e Capodanno scorso, un giovane lo ha minacciato di morte, in piazza Lanza.

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"A fronte di un’attività svolta all’interno dell’assessorato alle attività produttive spiega  L’ex assessore Cannizzo - che non ha avuto eguali nella storia cittadina nel contrasto all’abusivismo commerciale, al recupero di somme non pagate in termini di occupazione di suolo pubblico, allo smontaggio di oltre 300 verande abusive che danneggiavano il decoro urbano, al recupero di buona parte dell’ex mercato all’ingrosso di San Giuseppe La Rena dal quale abbiamo tolto 200mila chili di spazzatura per renderlo fruibile e adatto ad ospitare eventi, ai regolamenti sui taxi, servizi con conducente, botteghe storiche, mercato delle pulci e tanto altro che giacciono nella segreteria di Giunta in attesa delle relative approvazioni, non vedo nessuna continuità in questa direzione, come dimostra il numero dei commercianti abusivi nelle strade cittadine fortemente cresciuto e le centinaia di attività commerciali regolari che hanno abbassato le saracinesche. Oltre 800 tavoli di concertazione con i tecnici del’assessorato continua Cannizzo - per discutere e trovare soluzioni ai problemi, non ultimo quello di portare avanti il processo di regolarizzazione degli abusivi e lavorare con azioni forti verso una direzione ben precisa. Si è deciso improvvisamente di cambiarmi di ruolo, ma nella veste di assessore alle politiche del lavoro non sono stato messo nelle condizioni di operare come è nel mio stile e siccome non ho nessuna intenzione di scaldare poltrone o percepire stipendi, lascio, e torno ad occuparmi di formazione e di consulenza aziendale".
 

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