I bagni d'oro del Comune, M5S: "Gestione pessima, spesi oltre 100 mila euro l'anno a wc"

Con una interrogazione della consigliera Adorno i pentastellati evidenziano le carenze e chiedono le spese sostenute dal Comune

Una interrogazione per fare chiarezza sui "bagni d'oro" del Comune di Catania. L'ha presentata la consigliera del Movimento Cinque Stelle Lidia Adorno che evidenzia lo stato di degrado in cui versano i servizi pubblici e l'alto costo previsto per la pulizia e la custodia.

Dalla interrogazione si apprende che il Comune di Catania sin dal 2015 ha stipulato un contratto con la Multiservizi spa, affidando alla società il compito di pulizia e custodia.

"Quanti sono i locali censiti? Quanto costa questo servizio?", chiede Lidia Adorno che ha presentato più di tre mesi fa diverse richieste di accesso agli atti alla Multiservizi, alla direzione ragioneria generale e quella al patrimonio, ma solo quest’ultima ha dato una risposta, fornendo un prospetto con il censimento attuale di tutti i servizi.

Inevase sono rimaste, fino ad ora, le domande sulle spese sostenute per la pulizia e la manutenzione.

“C’è discordanza - spiega la Adorno - tra la scheda tecnica relativa al contratto stipulato tra il Comune e la Multiservizi e la nota della direzione patrimonio sul censimento dei locali adibiti a servizi igienici pubblici. Perché i servizi di piazza Cavour e piazza Palestro risultano censiti e attivi nella nota del Patrimonio e, invece, non sono inseriti nel contratto con la Multiservizi?”.

E chiede: “L’amministrazione ha effettuato controlli o applicato eventuali penali? Cosa intende fare, viste le condizioni di degrado in cui versano questi locali?”.

Come aveva già denunciato l'esponente pentastellata si spenderebbero 939.000 euro l'anno per il servizio di pulizia e custodia di 9 wc e "non puo' che trattarsi di bagni con oro incastonato con 104.000 euro a gabinetto".

"L'assessore Bonaccorsi - conclude Adorno - già assessore al bilancio, patrimonio e partecipate dal 2010 al 2013, il 30 settembre 2012, quando scadde l'affidamento alla Multiservizi della gestione dei servizi igienici da parte del Comune di Catania ebbe l'opportunità di non rinnovare tale convenzione, se ne guardo' bene dal farlo, lasciando tutto inalterato. E pensare che nel 2010/2011 per questo servizio si spendevano addirittura di più, oltre 1.500.000 euro. Se oggi le casse comunali languono certamente è per le scelte scellerate della politica degli anni passati e queste non ne sono che un esempio emblematico".

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