Botta e risposta M5S-Lega su rifiuti e igiene urbana

Prima l'annuncio di una interrogazione della senatrice grillina Tiziana Drago e poi la risposta dell'assessore del Carroccio Fabio Cantarella

Così come a livello nazionale anche a Catania, pur non essendo alleati, vi è uno scontro tra la Lega e il Movimento Cinque Stelle sulla raccolta rifiuti. I pentastellati hanno presentato una interrogazione parlamentare e la senatrice Tiziana Drago ha parlato anche di una "emergenza": tra roghi di cassonetti, discariche abusive e mancata raccolta.

Non è la prima volta che gli esponenti del Movimento, anche a livello nazionale, intervengono sulle disfunzioni della raccolta dei rifiuti. A rispondere alla senatrice è l'assessore al ramo Fabio Cantarella, uomo di Salvini nella giunta di Pogliese.

"La deputata grillina nella foga di attaccare l'amministrazione comunale e probabilmente l'assessore leghista
all'ecologia, disegna una situazione della città di Catania surreale, ai limiti del procurato allarme. Vien da
 pensare che magari abituata a camminare per Roma possa aver confuso Catania con la capitale. Lì, con un sindaco e un'amministrazione grillina alla guida ormai da anni, sì che davvero si registra da tempo una emergenza igienico sanitaria", attacca Cantarella.

"Con questo non vogliamo sostenere che Catania non abbia ancora tanto da fare in materia di decoro urbano e livelli di raccolta differenziata, ma la deputata grillina dove ha vissuto sino ad oggi? Quando ci siamo insediati negli step del porta a porta, per intenderci anche quelli de centro, la raccolta veniva eseguita ogni quattro giori con le persone costrette allo zig zag sui marciapiedi. Oggi la raccolta viene eseguita ogni giorno con tutti i limiti di un appalto ereditato dalla vecchia amministrazione che prevede il porta a porta per appena 40mila abitanti", ha proseguito l'assessore.

Quest'ultimo poi rivendica la predisposizione del nuovo bando settennale prossimo alla pubblicazione che dividerà la città in quattro lotti e prevederà uno spazzamento calibrato strada per strada, al contrario di quello che è previsto oggi. Inoltre l'esponente dell'amministrazione ha spiegato, in dettaglio, che il prossimo bando prevedrà inoltre maggiori forme di controllo per il contrasto all'abbandono dei rifiuti.

"La grillina poi, fotografando in modo falso e tendenzioso la realtà catanese - spiega Cantarella - sostiene che non si possano attendere i tempi di un nuovo appalto: e cosa dovremmo fare allora, infrangere regole e trasparenza assegnando l'appalto senza bando magari a sorteggio o a chi ci fa più simpatia o facendo votare la "base" sulla piattaforma rousseau? Ma si rende conto della gravità delle sue affermazioni? E poi quali soluzioni propone per migliorare l'attuale situazione? Zero, nessuna, perché non sa neppure di cosa parla! Non conosce la città, non conosce il contesto in cui operiamo, non conosce regole e procedure. E bene fa a scrivere al ministro dell'ambiente suo collega di partito, il principale responsabile del disastro rifiuti in Italia, un ministro impalpabile come ha sottolineato anche il ministro dell'interno Matteo Salvini nei giorni scorsi. La Sicilia come il resto del mezzogiorno d'Italia, paga l'assenza di programmazione, di un piano rifiuti degno di tale nome".
                 

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