Palazzo Platamone, presentato il movimento "Catania 2.0" per Stancanelli

Fondato da cento ragazzi catanesi, perlopiù universitari, il movimento ha già realizzato una piattaforma programmatica composta da otto macroaree che saranno oggetto di discussione nei prossimi due mesi di campagna elettorale

Un cartello generazionale che esprima le proprie idee sul futuro della città e contribuisca al cambiamento. È “Catania 2.0”, movimento giovanile a sostegno del sindaco Raffaele Stancanelli che è stato presentato a Palazzo Platamone.

Fondato da cento ragazzi catanesi, perlopiù universitari, il movimento ha già realizzato una piattaforma programmatica composta da otto macroaree (Università e giovani – infrastrutture - urbanistica e trasporti – ambiente - sport, turismo ed eventi - legalità) che saranno oggetto di discussione nei prossimi due mesi di campagna elettorale.

“Non ci proponiamo come meri rottamatori – spiegano i promotori di “Catania 2.0” -  non siamo stanchi della politica come tale, ma di un certo modo di fare politica. All’indignazione vogliamo quindi sostituire l’impegno, perché la lamentela è contributo del singolo, mentre il cambiamento è figlio soprattutto del gruppo”.

“Il nostro - precisano - è un appello alla politica, perché ascolti le proposte dei giovani. Per far questo useremo molto l’interattività, avvalendoci di un sito internet e dei social network, che ci permetteranno di diffondere le nostre idee e di aprirle ai contributi di tutti”.

“La vostra adesione – ha spiegato il sindaco Stancanelli, intervenuto alla presentazione – esprime bene il mio desiderio di mobilitare le coscienze di tutti i catanesi, a prescindere delle idee politiche. Queste iniziative civiche sono a sostegno non di una candidatura, ma di un progetto globale per Catania”.

“Con il vostro impegno - ha aggiunto il primo cittadino - penso di avere già ottenuto un grosso risultato. Il mio obiettivo, infatti, è creare una classe dirigente di trenta/quarantenni che fra cinque anni prenda il posto di quelle precedenti. La nostra comunità ha bisogno di andare avanti, non di guardare indietro. Mi auguro vivamente  - ha concluso il sindaco - che la campagna elettorale sia scandita da concretezza, e non da veleni e diatribe”.

“I giovani  - ha ricordato Diego Cimino, fra i promotori di “Catania 2.0” - rappresentano il 22% della popolazione totale. È impensabile quindi volerli escludere dal rinnovamento della politica. Il nostro movimento vuole rappresentare i ragazzi che hanno voglia di dare il loro contributo e di lavorare per una città migliore, senza dimenticare però l’esperienza di chi ci ha preceduto”.

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