"Più potere alle municipalità", arriva il regolamento della commissione decentramento

Lo ha presentato Sebastiano Anastasi, presidente della commissione consiliare, che ha spiegato la necessità di conferire maggiore autonomia e potere di intervento ai consigli di quartiere

Un regolamento per consentire alle sei municipalità catanesi, dei veri e propri piccoli municipi che coprono territori anche molto estesi e popolosi, di avere maggiore autonomia e maggiore capacità di intervento e, quindi, di dare risposte immediate ai cittadini.

Lo ha redatto la commissione consiliare decentramento, presieduta da Sebastiano Anastasi, che dopo una serie di incontri con i presidenti delle sei circoscrizioni, con i relativi funzionari e i consigli circoscrizionali, ha varato una serie di proposte che andranno a migliorare la funzionalità delle municipalità.

"La commissione - spiega Anastasi - insediatasi a fine settembre 2018,  ha così in pochi mesi determinato  il proprio contributo, esclusivamente propositivo, per porre fine ad una questione che si trascina da anni e che oggi vede più che mai improcrastinabile una rivoluzione copernicana, alla luce della tragica situazione che vive la città a causa del dissesto economico finanziario".

Le proposte, contenute in un regolamento, passeranno poi al vaglio del consiglio comunale. Fondamentale, nelle intenzioni dei consiglieri che hanno redatto il documento, è dare maggiore potere di intervento ai "piccoli municipi di Catania". Basti pensare che la sesta municipalità comprende un territorio vastissimo e variegato che racchiude San Giorgio, Librino, San Giuseppe La Rena, Zia Lisa e Villaggio Sant'Agata con i confini che lambiscono la città di Lentini.

"Abbiamo pensato - spiega Anastasi - di conferire maggiore capacità di intervenire alle circoscrizioni senza alcun aggravio di costi. Ad esempio utilizzando del personale, in un ottica di riorganizzazione dei servizi, per monitorare il territorio e segnalare alle direzioni competenti gli interventi da effettuare. In particolare sulla rete viaria, elettrica e sulle piccole manutenzioni. Ma questo è solo un aspetto della nostra proposta che prevede di conferire ancora più potere alle municipalità, in grado di diventare così centro di servizi per la cittadinanza. Inoltre le circoscrizioni, con una ripartizione delle somme, debbono avere una loro autonomia, erogare maggiori servizi e monitare i percorsi amministrativi degli atti con funzioni di controllo".




 

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