Pogliese ai deputati: "Debiti per 1,6 milioni e mutui da pagare per 950 milioni. A breve Comune senza liquidità"

Il primo cittadino ha incontrato i deputati regionali e nazionali per proporre riforme e provvedimenti per non far morire l'ente

Per dirla con il grande inviato Tommaso Besozzi "di sicuro c'è solo che è morto". Oggi, nella sala giunta di palazzo degli Elefanti, di sicuro c'è soltanto il dissesto. Sul futuro si naviga a vista e Pogliese ha voluto richiamare "a rapporto" i deputati catanesi di Regione e Parlamento per chiedere interventi legislativi concreti per evitare il tracollo di un ente ereditato al collasso.

Parte proprio dal collasso il sindaco che apre l'incontro ai giornalisti, inizialmente previsto a porte chiuse, e illustra - con una consolidata litania che purtroppo ben conosce - la situazione delle casse comunali.

Folta la pattuglia dei deputati presenti: il Movimento Cinque Stelle il gruppo più numeroso e presente. In più fanno capolino - tra i tanti - l'assessore regionale (e deputato) Marco Falcone, il senatore ed ex sindaco Raffaele Stancanelli, i democratici Luca Sammartino e Valeria Sudano.

Pogliese: "Sino al 2045 dobbiamo pagare 950 milioni di euro per i mutui. Rinegoziamo!"

Il sindaco ha consegnato a ogni deputato una carpetta corredata da numeri e, sopratutto, da proposte di intervento. "Oggi vi chiediamo - ha detto il primo cittadino - uno sforzo per la città. Dobbiamo sporcarci le mani per Catania. Abbiamo una evasione della Tari di oltre il 50% e avevamo chiesto al parlamento di inserire questa tassa comunale nella bolletta Enel, così come avviene per il canone Rai. Una norma di buon senso che avevo discusso anche con i sindaci di Roma, Napoli e Torino. Adesso ripropongo l'importanza di questa misura".

Con l'assessore Bonaccorsi al fianco Pogliese snocciola diversi numeri: "Nel bilancio preventivo 2018 abbiamo trovato inserita la somma di 8 milioni per il conferimento in discarica, servizio che invece ha un costo di 18 milioni quindi 10 milioni in meno! Inoltre gravano anche i 950 milioni di euro che entro il 2045 dovremo pagare per i mutui con interessi altissimi, sino al 5%. Dobbiamo assolutamente rinegoziare perché sono il triplo dei tassi correnti".

Inoltre Pogliese ha richiesto la moratoria temporanea del pagamento dei mutui per i comuni in dissesto e misure per far fronte alla crisi di liquidità e l'attivazione di un fondo di garanzia per il pagamento degli stipendi. Facendo riferimento ai revisori dei conti e alla nuova legge che li impone a sorteggio il sindaco ha parlato di una"esperienza negativa" citando il caso della Città metropolitana e di un parere non positivo del collegio che rischia di interrompere l'attività del conservatorio di Catania.

Infine il sindaco ha chiesto aiuti per il teatro Massimo Bellini, discrimato perché "per il festival rossiniano di Parma o quello di Pesaro lo Stato elargisce cifre per circa 1 milione di euro".

Suriano (M5S): "Governo attento per Catania, difficoltà per Tari nella bolletta luce"

Quando è il turno dei deputati Gianina Ciancio del Movimento replica non senza verve polemica difendendo la norma, di matrice pentastellata, del sorteggio dei revisori e criticando la Regione sulla mancanza dei fondi per il Bellini. Per Claudio Fava, presidente dell'antimafia regionale, "servirebbe una discussione su come vi siano 1,6 milioni di debiti e la richiesta della Tari in bolletta seppur legittima deve andare nella direzione di migliorare il servizio di raccolta. Adesso servizio inefficiente e i cittadini vorrebbero certezze anche per quanto riguarda la spesa sul sociale visti gli elevati tassi di povertà".

Simona Suriano, deputata nazionale vicina al vice ministro dell'Economia Castelli, ha inviato il primo cittadino a un confronto a Roma dando la "disponibilità a lavorare su modifiche al Tuel" ma evidenziando difficoltà sulla Tari in bolletta.

Sudano (Pd): "Momento che vive Catania merita attenzione"

"Non capisco quali problemi vi siano per la Tari in bolletta - ha attaccato Valeria Sudano del Pd - e penso sia una misura fatttibile. Sospendere le rate dei mutui è una proposta che va portata avanti. I comuni purtroppo soffronto i tagli consistenti dello Stato e vanno messe in campo politiche per riattivare l'economia. Bisogna capire il comune come intende muoversi, specie sulle partecipate".

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