Rifiuti, scontro tra l'assessore Cantarella e la consigliera Ricotta

In consiglio si dovevano individuare i capitoli di bilancio per la gara settennale: duro botta e risposta

In consiglio comunale, nel corso dell'ultima seduta, è mancato il numero legale. Troppo pochi i 13 consiglieri presenti in aula per approvare un atto propedeutico alla gara settennale dei rifiuti che ha finalmente completato il tortuoso iter burocatico.

Una gara che, nelle intenzioni dell'amministrazione, dovrebbe finalmente restituire efficienza, pulizia e decoro in una delle città con le più basse percentuali di differenziata e con micro discariche che deturpano il territorio. Il valore complessivo si aggira intorno ai 350 milioni di euro.

L'assessore all'Ecologia Fabio Cantarella, che ha illustrato l'atto ai consiglieri, ha infatti spiegato che occorre "individuare i capitoli di spesa" così come chiesto dall'Urega e integrare così la documentazione necessaria per poter mandare avanti le procedure di gara.

Una gara che sarà suddivisa in 4 lotti e ciascuna ditta partecipante e aggiudicataria non potrà gestire più di 2 lotti. Dopo l'approvazione del bando ad agosto da parte della Srr e circa un anno di lavoro quindi si attende una svolta.

"C'è anche una certa emozione - ha detto Cantarella in aula - dopo 12 mesi di lavoro. Al momento con il vecchio bando abbiamo soltanto 40mila cittadini serviti dal porta a porta, ci sono criticità nello spazzamento e i cassonetti di prossimità non funzionano perché sempre contaminati da altro genere di rifiuti. Inoltre secondo la Srr un cittadino catanese produce all'anno 733 kg di rifiuti, mentre quello di un Comune limitrofo meno della metà. Questo non è possibile ed è spiegato dal fenomeno dei rifiuti che ci arrivano dai pendolari che vengono dalle città vicine".

L'atto, quindi, serve come una sorta di "prenotazione" dei capitoli di spesa per i prossimi sette anni ed è il consiglio ad essere sovrano in questa scelta anche perché va a impegnare più bilanci.

Particolarmente critica la consigliera Francesca Ricotta di Catania 2.0 che ha criticato il fatto che prima non si poteva procedere con la gara settennale poiché non vi era il bilancio riequilibrato: "Perché mesi fa non era possibile approvare la gara senza bilancio e adesso è invece possibile, pur essendo ancora senza bilancio?".

"Cantarella ha detto che chi non vota l'atto in qualche modo abbia intento di  favorire l'attività della ditta che oggi ha l'appalto. Mi chiedo quindi se l'amministrazione ha detto che per più di un anno non si poteva fare il bando dei sette anni poiché non vi era il bilancio forse l'ha fatto con l'intento di favorire la ditta che oggi ha l'appalto del servizio e forse ha deciso, oggi, che questa ditta non è conveniente che abbia il servizio. Sorge questo dubbio. Non conviene più che questa ditta abbia l'appalto del servizio?", ha attaccato.

L'assessore ha replicato dicendo che "la proroga è un atto che fanno gli uffici" e si è ritenuto "diffamato dalla consigliera Ricotta che non conosce gli atti" dichiarando di voler acquisire i verbali della seduta. Inoltre ha aggiunto che la "Srr ha approvato il bando a metà agosto e soltanto oggi possiamo venire in aula per approvare questo atto".

"Abbiamo trovato la soluzione da percorre per legge - ha concluso l'assessore - e lei non sa neanche che il bando è stato approvato a metà agosto: come avrei potuto portare prima la delibera? Non mi faccio diffamare da nessuno e acquisirò il verbale".

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