Arrivi in Sicilia, Sangiorgio (Sps) e Bonaccorsi (M5S) chiedono una stretta

Il capogruppo della maggioranza di Pogliese ha chiesto maggiori controlli mentre l'esponente pentastellato ha accusato i presidenti delle Regioni

Continuano a far discutere le immagini relative alle file chilometriche nella zona dei porti calabresi per raggiungere la Sicilia. Sono intervenuti, sul tema, due esponenti del consiglio comunale etneo hanno espresso la loro opinione.

Luca Sangiorgio, capogruppo di "Una scelta d'amore per Catania", ha detto che "si tratta di atti di assoluta irresponsabilità che determinano una situazione fuori da ogni logica, dettata da un governo nazionale e da un presidente del consiglio dei ministri che, ancora una volta, annuncia l’entrata in vigore di un decreto prima che questo venga firmato, approvato e pubblicato in gazzetta ufficiale".

Quindi per l'esponente della maggioranza "nemmeno il ministro degli Interni ha vigilato sul rispetto dei divieti emanati in estrema emergenza per decreto del presidente del consiglio. Come dire delle due l’una: o è incompetenza o è mala fede visto che si continua a drenare la sanità del nord a danno di quelle del sud. In ogni caso è inammissibil e- prosegue Sangiorgio - in un paese normale. Qui bisogna alzare la voce, sindaci siciliani in primis, e denunciare il tutto”.

Infine Sangiorgio ha chiesto al presidente Musumeci "di impiegare l’esercito per rafforzare i controlli a Messina e punire in modo esemplare i furbi".

Il consigliere del Movimento Cinque Stelle Graziano Bonaccorsi ha realizzato un video nel quale, al contrario del collega, accusa i presidenti delle Regioni Sicilia e Calabria in merito ai mancati controlli.

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"In Sicilia si è palesata la totale anarchia - ha spiegato - e Musumeci poteva applicare l'articolo 31 del nostro statuto che dà ampi poteri per la pubblica sicurezza. In questo modo avrebbe potuto bloccare l'arrivo di queste persone anche con l'ausilio delle forze dell'ordine. Ma anche la Regione Calabria non ha effettuato alcun controllo nonostante la presidente avesse già annunciato che era tutto chiuso. E invece sono arrivati tutti! Stessa cosa per quanto concerne il sindaco Cateno De Luca: tutti hanno sprecato l'occasione per fare rispettare i decreti e quindi limitare i contagi. In questo modo si sprecano e si vanificano i sacrifici fatti da tutti i siciliani. C'è una condizione di disorganizzazione totale e serve l'ausilio dell'esercito per riportare normalità e far rispettare i decreti".

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