Stancanelli interviene alla final conference del progetto Grabs a Londra

Al Final Conference del progetto Grabs a Londra sulle strategie di adattamento delle città al cambiamento climatico, il sindaco Raffaele Stancanelli ha delineato le linee di principio della revisione del piano regolatore di Catania

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di CataniaToday

Intervenendo alla Final Conference del progetto Grabs a Londra sulle strategie di adattamento delle città al cambiamento climatico, il sindaco Raffaele Stancanelli ha delineato le linee di principio della revisione del piano regolatore di Catania, coerentemente ai nuovi orientamenti di ecostenibilità delle pianificazioni urbanistiche.
“Le condizioni climatiche della nostra città, che in passato ha subìto danni e vittime dalle conseguenze degli eventi climatici estremi -ha detto il sindaco Stancanelli- rendono questo uno dei temi centrali che abbiamo affrontato nel nuovo strumento urbanistico.

L’iniziativa Grabs è un buon punto di partenza per un proficuo scambiodi esperienze con gli altri partner europei che hanno preso parte al progetto. La riduzione dei rischi climatici -ha proseguito il primo cittadino etneo- è uno dei criteri fondativi nella revisione del piano regolatore della città di Catania, con l’introduzione di regole che impediscano la definitiva compromissione delle poche aree libere residue. Tenere conto dell’adattamento al cambiamento climatico significa definire l’ insieme di strategie che riguardano, in particolare, la dotazione di verde destinato a controbilanciare gli effetti delle cosiddetta isola di calore ed a mantenere zone di elevata permeabilità per contrastare l’eccessivo scorrimento delle acque meteoriche.

In una prospettiva di qualità ambientale diffusa il nuovo piano non si può limitare a stabilire una quantità generica da destinare ai parchi urbani senza tenere in considerazione eventuali preesistenze di valore ambientale o storico culturale e senza delineare un assetto complessivo del verde che si basi sulle nuove esigenze poste dagli effetti del cambiamento climatico. Fin ad oggi -ha osservato Stancanelli, rivolgendosi alla platea di esperti e studiosi riuniti a Londra nella Camera dei Comuni- il verde urbano nella nostra città è stato considerato solo come una sorta di elemento di arredo e non come una necessaria pausa alla densità elevatissima degli insediamenti esistenti che garantisca la necessaria qualità ambientale al sistema urbano”.

Stancanelli è poi entrato nel merito di alcune delle questioni tecniche, proposte che gli studiosi ritengono opportune per contrastare gli effetti del cambiamenti sulle città e che sono state recepite nella redazione degli strumenti urbanistici di cui Catania si sta dotando aggiornando quelli esistenti ormai inadeguati e obsoleti : Introdurre nelle norme tecniche parametri di tipo ambientale quali indici di permeabilità e similari, assieme a indicazioni schematiche di progetto utili ad individuare le zone dove realizzare i parchi urbani previsti; Prevedere premi di cubatura che favoriscano la realizzazione di nuove alberature e di zone permeabili all’interno tessuti edilizi esistenti; introdurre la previsione di adeguate alberature stradali sia per quanto riguarda le strade di nuova realizzazione che il riassetto di quelle esistenti, soprattutto nel caso in cui se ne preveda la pedonalizzazione; Adottare i principi di mobilità sostenibile, primo fra tutti uno sviluppo urbano orientato ai sistemi di trasporto pubblico di massa e alla mobilità non motorizzata.

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