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Appello del Comitato Cittadino Vulcania: “Più verde urbano nei nostri quartieri”

Via Francesco Crispi, 39 · Via Umberto

Si moltiplicano le segnalazioni e le proteste, da parte dei residenti e commercianti del quartiere Borgo-Sanzio e non solo, per l’aumento dello smog e per la netta disparità tra abbattimenti e piantumazioni degli alberi contro l’inquinamento. Il costante aumento di polveri sottili nella nostra città sta diventando un problema serio per la salubrità dell’aria con peggioramento delle condizioni di vita degli stessi cittadini. L’allarme è alto ma come al solito si brancola nel buio, in realtà non basta regolare il traffico o imporre ferrei controlli, c’è bisogno di una nuova pianificazione territoriale che al momento viene gestita male e con minima competenza per quanto riguarda la lotta all’inquinamento. L’unica alternativa possibile alla lotta difficile contro le polveri inquinanti è il miglioramento del verde cittadino e del patrimonio arboreo pubblico e privato. Non è la prima volta che il Comitato parla di iniziative di questo genere, esistono infatti tanti buoni motivi per piantare alberi. Innanzitutto, producono ossigeno e quindi rappresentano il migliore organismo capace di limitare l’aumento della CO2. Sono in poche parole alleati del suolo e del clima, senza contare che contribuiscono al benessere psico-fisico dell’uomo. La città è soffocata dallo smog, sia d'inverno sia d'estate. Un quadro preoccupante per le associazioni e comitati di categoria che indicano l'urgenza di pianificare misure strutturali capaci di abbattere drasticamente le concentrazioni di inquinamento presenti e di riportare l'aria a livelli qualitativamente accettabili. Continua a pesare enormemente la mancanza di una efficace strategia antismog e il fatto che in questi anni l'emergenza inquinamento atmosferico sia stata affrontata in maniera disomogenea ed estemporanea. Una delegazione del Comitato, attraverso un monitoraggio del quartiere Borgo-Sanzio, ha riscontrato troppi alberi con la chioma mozzata, scheletri senza foglie, figure informi più simili a sculture postmoderne che ad esseri viventi, tantissimi tratti di viali stradali e molte aiuole con erbacce e rifiuti, SENZA ALBERI. La documentazione fotografica vale più di mille parole perché mostrano il degrado e l’abbandono da anni (Viale O. Da Pordenone, Via V. Giuffrida, Via V. E. Orlando, Corso delle Province e tante altre vie, con molto traffico). Tutto questo non solo per il quartiere Borgo-Sanzio ma per tutta la città di Catania. A niente sono servite le battaglie condotte, da anni, dalle associazioni e dai comitati ambientalistici. La presenza della vegetazione in aree urbane è indispensabile per la purificazione dell’aria, la regolazione del clima, la difesa del suolo dall’erosione e la riduzione dell’inquinamento acustico. Interviene la presidente del Comitato, Angela Cerri: “Il Comune mostri il suo pollice verde e definisca un vero e proprio piano straordinario di piantumazioni e cura del suo patrimonio verde. Ci sono i cosiddetti “alberi mangia smog” capaci di rimuovere dall’aria migliaia di chili di anidride carbonica e sostanze inquinanti come le polveri PM10, che ogni anno causano tanti morti premature. Riescono ad assorbire con le loro foglie quasi 4000 chili di CO2 in 10 anni, piante in grado non solo di catturare i nostri veleni ma anche abbassare la temperatura dell’ambiente in cui si trovano durante i mesi più caldi. La buona progettazione e pianificazione del verde urbano è la prima regola per un successo assicurato nel tempo contro l’inquinamento. Una progettualità che, per dimensioni, appare potenzialmente in grado di cambiare in meglio il volto di alcune zone dei sei quartieri della meravigliosa Catania. Da troppo tempo i cittadini lamentano questa netta disparità tra abbattimenti e piantumazioni". 

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