Virus Black Sport, bloccare le arance sudafricane

Coldiretti chiede di estendere lo stop alle importazioni di arance sudafricane imposto dalla Commissione europea anche per la stagione 2013-2014.

Alt alle arance che arrivano dal Sudafrica. È questo l’ultimatum lanciato dlla Coldiretti di Catania. I fatti. In seguito all'accertamento di numerosi casi in cui partite di agrumi sudafricane sono risultate contaminate dal virus Black sport (o macchia nera), la Commissione Europea aveva stabilito lo stop per l'importazione nel Vecchio Continente di tutti gli agrumi del paese di Mandela, della raccolta  2012-2013 non estendendo la misura di cautela per la stagione 2013-2014.

È proprio su questo punto che l’associazione dei coltivatori catanese vuole che si intervenga. “Ci sono volute ben 35 partite contaminate per convincere i vertici europei della gravità della situazione – afferma il presidente della Coldiretti di Catania, Giovanni Pappalardo. Un intervento che appare ormai tardivo, ma che bisogna riproporre subito per evitare di importare arance malate. Se non si prendono immediati provvedimenti – aggiunge Giovanni Pappalardo -  anche l’anno prossimo si correrà nuovamente il rischio che arrivino agrumi malati peggiorando così la già grave situazione agrumicola della provincia dove da anni gli agricoltori svendono la loro produzione.”

Ovviamente non regolamentare gli import di arance anche in casi come questi è a tutto svantaggio dei produttori catanes, che da anni subiscono questa concorrenza vedendosi costretti ad applicare prezzi stracciati alle loro produzioni.

"Bisogna vendere ad un prezzo equo perché non si può mortificare il lavoro di quegli imprenditori agricoli che coltivano con passione e sacrificio un prodotto di eccellenza e unico al mondo – conclude. Spero che non si verifichi più la sgradevole circostanza di dover trovare maggiore convenienza nel lasciare il proprio frutto sulla pianta. È giusto e doveroso dare respiro ad un comparto che faticosamente sta cercando di uscire da una condizione di difficoltà che vive da troppi decenni".

Insomma per gli agricoltori catanesi si chiede rispetto e soprattutto chiarezza, anche perché partite contaminate di arance non vanno ad incidere solo sull'economia ma anche sulla salute dei consumatori.

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