Calcio Catania, la trattativa prosegue: cordata nomina due esperti

Le ultime notizie sono state diramate in una nota. Due figure terranno i contatti con la società

Ancora novità per il futuro del Calcio Catania. La cordata che vorrebbe rilevare il club si è costituita in un comitato promotore con un atto notarile e adesso rende noto di avere "delegato lo studio commercialistico Paladino e quello legale Castelli", in qualità di "consulenti del gruppo di imprenditori che desiderano rilevare il club rossazzurro, per tutti gli aspetti extra sportivi".

Il mandato di gestione del 'Comitato promotore' è stato conferito a quattro persone: Fabio Pagliara, nel ruolo di presidente, Antonio Paladino, nel ruolo di vice presidente, Girolamo Di Fazio, nel ruolo di tesoriere e Maurizio Pellegrino, nel ruolo di segretario. I prossimi passi, annuncia il Comitato, saranno, quelli di "contattare la società Calcio Catania nei modi previsti quando si imbastisce una proposta di trattativa e avviare tutte le procedure previste dalla legge per ottenere le necessarie attestazioni". "Ecco perché - si spiega in una nota - per rispetto nei confronti di tutte le parti coinvolte e della città, in questa fase il Comitato sarà rappresentato esclusivamente dallo studio Paladino e dallo studio Castelli. Terminato il loro compito, se, così come ci si augura, tutto sarà andato per il meglio - conclude la nota del 'Comitato promotore' - sarà la volta delle componenti, alle quali sarà affidato l'aspetto prettamente sportivo, dire la loro".

Fabio Pagliara, segretario generale della Fidal e membro di punta del Comitato per l'acquisizione del Calcio Catania, ha rilasciato il seguente commento nel proprio profilo personale facebook, commentando lo stato dei lavori: 

"Con la presentazione delle credenziali si chiuderà una fase e se ne apre un’altra. Con la finalizzazione di una richiesta d’acquisto credo che si farà un bel passo avanti e si dia un contributo serio in termini di trasparenza e di chiarezza: ora, però, la palla passa agli investitori e agli studi legali e commercialisti e alla Società che detiene attualmente le quote. Sono soddisfatto e felice del fatto che tutto non si sia limitato a una dichiarazione d’intenti, ma ci sia la volontà concreta, seria e reale di arrivare a un risultato positivo per tutti.

Ho prestato la mia professionalità e la mia esperienza in ambito sportivo perché credo che CATANIA abbia bisogno di chi si spenda in prima persona, senza gettare la pietra per poi ritirare la mano. Resterò a disposizione qualora la trattativa andasse a buon fine, se servisse e se mi fosse chiesto dalla città, per lavorare a una organizzazione societaria moderna, innovativa, funzionale, attenta alle nuove tendenze del marketing e a una comunicazione efficace e che vada oltre le contingenze. Insomma per diventare un modello virtuoso non solo calcistico.

È quello che ho fatto ovunque sia stato e che mi ha restituito la credibilità che ha spinto a cercarmi per questa fase delicata. Sono disponibile a creare le condizioni, perché è quello che so fare meglio, perché lo sport di vertice dialoghi con il territorio, attraverso progetti sociali mirati. Per adesso sono felice che questa prima fase si sia conclusa positivamente, per il Catania, per i Catanesi, per la matricola 11700. Adesso incrociamo le dita e speriamo che la trattativa vada avanti nel migliore dei modi. In bocca al lupo, Catania. Io, nel mio piccolo, continuo ad esserci"

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