Catania culla del beach soccer, finali scudetto e qualificazioni Europei ai piedi dell’Etna

Il sogno triplete da conquistare per il Catania Beach Soccer. Gli Europei in Portogallo da centrare per l'Italia. Un concentrato di emozioni in programma al litorale della Plaja. L'amministrazione etnea punta forte sugli eventi sportivi di ampio respiro. "Ricadute positive sul turismo” affermano in coro il sindaco Pogliese e l’assessore allo sport Parisi

Catania si prepara a rimanere al centro dei riflettori del mondo sportivo. Dopo la tre giorni di pallavolo al PalaCatania è il turno del litorale della Plaja, pronto ad ospitare il meglio del Beach Soccer a livello nazionale e internazionale. Finale di Supercoppa e finali scudetto rispettivamente l'8 agosto e dal 9 all'11 agosto, con il Catania Beach Soccer del presidente Giuseppe Bosco assoluto protagonista e a caccia del triplete dopo la conquista della Coppa Italia. La città etnea ospiterà anche l'ultima fase dell'Euro Beach Soccer League con l'Italia in cerca di un posto per l'appuntamento europeo in programma in Portogallo dal 5 all'8 settembre. 

La "Beach Arena" della Plaja di Catania è pronta a trasformarsi in un crogiuolo di emozioni e giocate di altissimo livello. Appuntamento sportivo fondamentale per la città intera e nato dalla sinergia tra organi sportivi e amministrazione comunale e regionale. Il sindaco di Catania, Salvo Pogliese, spiega l'importanza per Catania di una crescita di eventi di tale portata e spiega come il sostegno politico sia stato determinante dal punto di vista organizzativo: "Eventi di questa portata nazionale e internazionale sono per noi motivo di orgoglio con importanti ricadute economiche in termini di turismo sportivo. Siamo i primi in Italia, in particolare, ad aver pensato ad un regolamento che determina l’elargizione di alcuni contributi a coloro i quali organizzano eventi sportivi nella nostra città. Fondi destinati secondo un criterio rigido e trasparente e regolati sulla base del numero di pernottamenti determinati e riservati per gli atleti, tecnici, arbitri". Dello stesso avviso l'assessore allo Sport del comune etneo, Sergio Parisi, che definisce lo sport come "il fiore all'occhiello della città" e ricorda come gli appuntamenti di un certo calibro siano ormai all'ordine del giorno nell'agenda politica dell'attuale giunta.

La macchina organizzativa abbraccia la dimensione cittadina, ma soprattuto regionale. Manlio Messina, presente alla conferenza di presentazione degli eventi in qualità di assessore al turismo, allo sport e allo spettacolo della Regione Sicilia, spiega la spinta progettuale a livello regionale: “L'idea è quella di creare un percorso culturale e sociale di cui questa terra necessita. L'iniziativa cardine è quella relativa alla tassa del mezzogiorno da me già fortemente voluta quando ricoprivo la carica di assessore a Catania. Oggi grazie a questa iniziativa, noi come Regione abbiamo messo in campo le nostre forze. Il problema per le società sportive di alto vertice riguarda voli e trasporti, costi che si rivelano spesso importanti e onerosi. Stiamo facendo uno studio legislativo per aumentare la defiscalizzazione per tutti gli sponsor che vogliono investire in Sicilia, sia per lo sport che per i teatri. Proveremo infine a fare convenzioni tra compagnie aeree e società sportive".

Presente a Palazzo degli Elefanti anche Cosimo Sibilia, presidente della lega nazionale dilettanti italiana: "La lega dilettanti è presente con 65 mila squadre e 13 mila società. Il nostro dipartimento del beach soccer può contare su dirigenti avveduti, come il presidente del Catania Beach Soccer, Giuseppe Bosco. La sinergia tra istituzioni calcistiche e comunali è fondamentale. Catania in particolare continua ad essere protagonista: veniamo qui infatti per la 18esima volta"

Quali traguardi ancora da raggiungere per il beach soccer ai piedi dell'Etna? Oltre quelli sportivi, dove il Catania Beach Soccer è assoluto protagonista, si spera possano arrivare nuovi successi dal punto di vista organizzativo. L'auspicio, ma soprattutto la linea programmatica, è quella lanciata da Giuseppe Bosco, presidente del Catania Beach Soccer: "In questi anni abbiamo conquistato titoli importanti. Fare sport vuol dire però anche intersecarci all’interno del territorio. Il Comune ci sta dando sostegno e ci sono tutte le premesse per andare avanti. Il prossimo nostro step di altissimo livello sarebbe organizzare un mondiale di beach soccer qui in Sicilia".

La presenza della nazionale italiana per l'ultimo turno di qualificazioni agli Europei di beach soccer, dal 16 al 18 agosto, è già un motivo di grande vanto per il contesto etneo. Il componente del consiglio del Dipartimento Beach Soccer, Ferdinando Arcopinto, si accoda all'appello lanciato dai presenti e sottolinea: "Il turismo sportivo in Italia è importante. Per noi fare eventi internazionali significa promuovere le città italiane attraverso lo sport e il beach soccer. Il Portogallo da anni ha messo un punto fermo per questo evento degli Europei, creando un appuntamento fisso. Spero che Catania possa sicuramente organizzare un mondiale di beach soccer. I prossimi sono stati già assegnati alla Russia". Uno step importante, ricorda Arcopinto, è quello di lavorare sulle strutture sportive: “Napoli, società beach soccer, ad esempio, sta realizzando uno stadio da 1600 posti. Altri progetti ci sono a Brescia e Roma e spero che anche Catania possa andare verso questa direzione"
 

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