Catania, Petrone si presenta: "Orgoglioso di guidare questa squadra"

L'eredità lasciata da Rigoli verrà raccolta dal tecnico ex Ascoli: "Daremo tutto in queste ultime 13 partite e per migliorare punteremo al lavoro quotidiano". Possibile il ritorno alla difesa a 4, con il lancio in pianta stabile di Baldanzeddu, giocatore scoperto e allenato da Petrone in passato

“Una delle partite più brutte della nostra storia quella disputata contro l’Akragas. Il Catania, dopo 25 minuti di gioco importante, ha consegnato la partita in mano agli avversari”. Esordisce così Lo Monaco nella conferenza stampa di presentazione del nuovo tecnico Mario Petrone. “Un allenatore che ha esperienze vincenti” aggiunge il direttore del club etneo.

L'eredità lasciata da Rigoli verrà raccolta dal tecnico ex Ascoli: “Orgoglioso di far parte del Catania. Daremo tutto in queste ultime 13 partite e per migliorare punteremo al lavoro quotidiano” le prime parole di Petrone. Nella parentesi con l'Ascoli l'allenatore di origini campane ha ottenuto ben otto vittorie in trasferta. Proprio il rendimento esterno dei rossazzurri è quello che sin qui è venuto a mancare. Il neotecnico ha in merito le idee chiare per invertire la rotta: “Atteggiamento e sfruttare le potenzialità dell’organico, sono queste le prerogative da adottare anche nelle partite esterne”.

Potenzialità dell'organico che Pietro Lo Monaco continua a gridare con forza: “Abbiamo l’organico migliore del campionato e affinchè si possa esprimere in maniera compiuta ci vuole lavoro, ma anche episodi”. Lo Monaco sottolinea infatti il debito contratto dalla squadra etnea, in questa stagione, con la dea bendata. Dalla gara di andata contro l’Akragas, al pareggio contro la Fidelis Andria, gli episodi tirati in ballo.

MODULO. “La squadra ha la possibilità di variare modulo, l’importante è dare automatismi certi e delle direttive precise. Il 4-3-3 è nelle corde di questo organico, come anche l’utilizzo di un centrocampo a due" spiega Petrone. "Sono importanti gli equilibri da mantenere - aggiunge - e in fase di non possesso palla è importante lavorare bene, per non concedere campo agli avversari”. Una svolta potrebbe arrivare con l'utilizzo della difesa a 4. Baldanzeddu, ricorda Petrone, è uno dei giocatotori da lui lanciati.

Fari puntati infine sul reparto di centrocampo: “Il centrocampo è il fulcro di una squadra e che determina gli equilibri. Supportare due esterni ofensivi e due attaccanti non è facile per gli equilibri. Tavares e Pozzebon possono coesistere, dipende sempre dal loro atteggiamento e nelle mentalità in campo”. 

Assetto camaleontico? Petrone ha adottato spesso in carriera moduli quali il 4-2-3-1 e 4-3-1-2. Il tecnico non esclude quindi la possibilità di variare di volta in volta gli interpreti: “Molto dipende dalle risposte dei giocatori e dallo stato di forma dei ragazzi che vanno in campo"

CALCIOMERCATO: “La rosa è completa e andremo avanti così fino alla fine” precisa infine Lo Monaco, chiudendo le porte al mercato degli svincolati.
 

Potrebbe interessarti

Attendere un istante: stiamo caricando i commenti degli utenti...

Commenti