Cessione Catania e procedura competitiva: base d'asta da un milione e 300 mila euro

Stando a quanto raccolto dalla redazione di CataniaToday, in caso di altri eventuali acquirenti in quella che si profila una vera e propria asta per l’acquisto del Calcio Catania, la Sigi sarebbe pronta a nuove offerte migliorative, fino ad un massimo di 2 milioni di euro

Giorni di attesa per l’avvio della procedura competitiva che potrebbe portare alla cessione del Calcio Catania. Filtrano intanto i primi rumors su alcuni punti salienti del bando nella settimana che dovrebbe portare alla pubblicazione del decreto da parte del Tribunale. La base d’asta, riporta la redazione di Salastampa, sarebbe di un milione e 300 mila euro. Una cifra che si discosta, ma non di molto, dall’offerta avanzata dalla Sigi, offerta da un milione e un euro. Stando a quanto raccolto dalla redazione di CataniaToday, in caso di altri eventuali acquirenti in quella che si profila una vera e propria asta per l’acquisto del Calcio Catania, la Sigi sarebbe pronta a nuove offerte migliorative, fino ad un massimo di 2 milioni di euro

Fabio Pagliara, presidente della Sigi, ha rilasciato nella giornata di ieri le seguenti dichiarazioni a Salastampa. Tra i punti toccati, uno riguarda il piano industriale a cui la neonata Spa deve far fronte per acquisire il club di via Magenta: "Un piano industriale che risani la situazione debitoria pregressa, cifra che ammonta a circa 55 milioni di euro. In ballo ci sono anche posti di lavoro e la storia del club rossazzurro racchiusa nella matricola 11700" spiega Pagliara.

Il bando potrebbe anche presentare alcune novità che andranno studiate dall’equipe di legali in campo: "Ci saranno una serie di indicazioni tecniche e di obblighi per chi deve andare ad acquistare -spiega Pagliara - la nostra idea è di partecipare con serietà e vincere il bando. Dovremo prima materialmente leggerlo per non trovarci poi di fronte a situazioni che materialmente non conosciamo o che possano essere diverse da quelle che possiamo aspettarci"

Nuove clausole potrebbero essere inserite nel bando, clausole che Finaria vorrebbe far rispettare. Alcune scatterebbero in caso di promozione del Catania in serie B con i nuovi proprietari che, in caso di eventuale promozione, dovrebbero successivamente far pervenire un ulteriore esborso economico, di fronte all’acquisto di un club non più di serie C, ma di una categoria superiore. Altra clausola entrerebbe in gioco in caso di eventuali risarcimenti tv in favore del Catania.

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Dal punto di vista dei playoff, le questioni che potrebbero rientrare nel discorso cessione sono due, come spiega Pagliara a Salastampa:
"Dopo tanti mesi che i calciatori non prendono stipendi, questo è un aspetto che va letto in chiave contrattuale, per capire questi stipendi come e quando andranno pagati e se rientreranno nel debito o meno, e capire anche in ottica di successivo svincolo, se questi atleti faranno parte della squadra del futuro. Sarà interessante anche sapere – conclude Pagliara - se il centro di Torre del Grifo riapre solo per gli atleti o per tutti"

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