Dal carcere per truffa al ritorno in Italia, Follieri punta il Calcio Catania dopo il Palermo

Ad oggi è l'unica alternativa palesata e resa nota in quella che assume i contorni di una trattativa mediatica. "Voglio il Catania entro dicembre" ha dichiarato l'imprenditore pugliese. "Bisogna prima sedersi ad un tavolo dopo aver fornito le dovute garanzie" precisa Pulvirenti

Catania e il futuro prossimo. Uno scenario che interroga la piazza etnea sempre meno ancorata alle vicende di campo e più sintonizzata alla dimensione extracampo. Lo Monaco ha parlato di una società "appetibile" nel corso della sua ultima conferenza stampa, Pulvirenti ha ribadito che la società è in vendita e che fino a quando sarà lui al timone "non morirà" ha assicurato, catalogando poi come "fake news" le voci che portano a Leonardi e al gruppo Mion. Lo stesso presidente della Sicula Leonzio in un'uscita pubblica ha ribadito come sia totalmente dedito in questo momento alla causa della Sicula Leonzio.

Resta sullo sfondo l'unica figura, chiamata però in causa dallo stesso Lo Monaco, quella di Raffaello Follieri. Ad oggi è l'unica alternativa palesata e resa nota in quella che assume i contorni di una trattativa mediatica. "Voglio il Catania entro dicembre" ha tuonato Follieri nelle ultime ore aprendo le porte ad una possibile trattativa che vive ancora il suo stato embrionale, in attesa dei primi contatti tra le parti. "Bisogna prima sedersi ad un tavolo dopo aver fornito le dovute garanzie" ha precisato in tal senso Pulvirenti a La Sicilia. 

FOLLIERI E IL SUO PASSATO.  La figura di Follieri è la stessa rimbalzata alle cronache in casa Palermo e venuta alla ribalta in un momento di difficoltà per la società rosanero. Trattativa quella per rilevare la società allora in mano a Zamparini che non arrivò mai a concretizzarsi e finì con un nulla di fatto prima che il club rosanero andasse poi incontro al suo destino. Ecco ora riapparire lo stesso personaggio, ma stavolta in orbita Catania.

Il suo passato era stato già tracciato dalla redazione dei colleghi di PalermoToday. Il volto di Raffaello Follieri nel 2008 arrivò a figurare su tutte le prime pagine dei giornali del mondo, con accanto il titolo "The italian Con Man" (Il truffatore italiano). Dopo aver toccato con un dito il successo dell’imprenditoria americana, vincendo anche il premio Niaf (il più ambito il più ambito riconoscimento per meriti imprenditoriali riservato agli italo-americani), quello che all’epoca era il ragazzo foggiano più conosciuto al mondo dovette invece affrontare uno dei più grossi scandali americani. Quattordici capi d’accusa, fra cui quello di essersi “spacciato” per un finanziere del Vaticano, per acquistare proprietà della Chiesa a un prezzo scontato, oltre ad avvicinare grandi personaggi come l'ex presidente degli States Bill Clinton e la sua fondazione filantropica. Una truffa che lo spedì direttamente dietro le sbarre, per lui 4 anni e mezzo di carcere nel penitenziario federale di Loretto, in Pennsylvania. L'imprenditore, che all'epoca ammise di avere sbagliato, si ritrovò costretto a restituire 3,6 milioni di dollari alle vittime della truffa.

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Chiuso quel capitolo Follieri ha poi fatto ritorno in Italia nel 2013 riprendendo la sua attività imprenditoriale e fondando la FHolding Uae, il fondo che costituisce la cassaforte di famiglia e che ha sede a Dubai. Un fondo che stando alle riviste specializzate vanterebbe un patrimonio di due miliardi di dollari. Da qui il successivo avvicinamento e il continuo accostamento al mondo del calcio, con le trattative per acquistare Palermo e Foggia finite poi con un nulla di fatto. Zamparini lo accusò di aver prodotto documenti falsi, con Follieri che minacciò di difendersi per vie legali da quelle accuse da lui stesso etichettate come calunnie. Adesso nell'orbita di Follieri è finito il Calcio Catania.

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