Meta Catania nell'olimpo del calcio a 5, presidente Musumeci: "Così ripartiremo dopo Coronavirus"

La redazione di CataniaToday ha intervistato il presidente del club rossazzurro che da due anni milita nella massima serie. La stagione attuale è ormai ufficiosamente conclusa. In vista del prossimo campionato, il patron degli etnei sottolinea: "Faremo di tutto per ripartire dal nostro capitano, Carmelo Musumeci"

Enrico Musumeci, presidente della Meta Catania, in uno scatto in compagnia dell'assessore allo sport di Catania, Sergio Parisi

Orgoglio dello sport catanese e modello virtuoso di programmazione e visione. La Meta Catania da due anni sfida le migliori squadre italiane di calcio a 5 dopo aver conquistato la massima serie con una vera e propria scalata dalla serie D. Tante le vittorie sudate e sofferte, prima sul parquet del Polivalente di San Giovanni la Punta e, dopo l'ingresso nell'olimpo delle squadre più forti, nell'impianto del PalaCatania che ospita le sfide casalinghe della squadra.

CataniaToday ha intervistato il presidente del club rossazzurro, Enrico Musumeci. La stagione 2019/2020, a causa della pandemia globale in corso, è ormai ufficiosamente conclusa. In agenda dei principali club italiani c'è la formula per provare a prospettare una ripartenza, in attesa di rivedere in futuro i palazzetti di nuovo pieni di gente e passione.

Siete ormai una realtà consolidata nel mondo del calcio a 5. Un primo bilancio, per rompere il ghiaccio, dopo queste due prime stagioni di serie a dense di risultati ed emozioni.

"Parliamo di due annate credo storiche, per la prima volta una squadra catanese è andata in serie a di calcio a 5. Veniamo da due campionati dignitosi, l'anno scorso addirittura siamo arrivati quinti. Sia l'anno scorso, che quest'anno, se non ci fosse stata l'interruzione, facevamo parte delle prime otto con il conseguente accesso alla final eight di coppa Italia. Stiamo facendo un grande lavoro non solo in prima squadra ma anche a livello giovanile, anche l'under 19 infatti sarebbe andata in final eight. Tre anni fa inoltre ci siamo aggiudicati il titolo nazionale allievi"

Il coronavirus ha messo la parole fine di fatto all'attuale stagione

"Manca soltanto l'ufficialità. La nostra divisione di calcio a 5 fa capo alla Lega Nazionale Dilettanti che a sua volta dipende dalla Figc, quindi la decisione verrà annunciata soltanto quando si stabiliranno le sorti dell'intero movimento calcistico, compreso quello della serie a di calcio a 11. Essendo il nostro uno sport indoor, si va verso la chiusura anticipata della stagione"

Poco tempo fa si è tenuto un incontro tra le società di serie a di calcio a 5 al quale avete preso parte. Quali sono i punti salienti che anche voi avete abbracciato in vista della ripartenza dopo questa crisi causata dal coronavirus.

"Due punti importanti saranno la questione economica e quella del protocollo sanitario. Noi per far fronte a queste problematiche logistiche abbiamo fatto delle proposte, la prima è quella di iniziare la prossima stagione a novembre, in modo da ultimare le iscrizioni a settembre e avere il quadro più chiaro spostando di un mese e mezzo l'inizio della prossima stagione e capire se vi saranno a ridosso dell'autunno ancora in vigore dei protocolli sanitari rigidi come adesso, vista la situazione attuale. Qualora la situazione dovesse subire un miglioramento, si avrebbero di conseguenza dei protocolli sanitari meno stringenti per il mondo dello sport e quindi sostenibili da parte delle società. Prendere tempo è quindi fondamentale"

"Allungando i tempi e rinviando le scadenze, che di solito sono a giugno e luglio, si potrà inoltre far fronte alla ripartenza delle aziende, con il mondo del lavoro che dovrà inevitabilmente rimettersi in moto. In questo modo si permetterà agli sponsor, alle aziende, di avere una boccata di ossigeno dopo questo periodo di difficoltà generale. In tal senso stiamo chiedendo anche di rateizzare il pagamento delle iscrizioni al prossimo campionato. Su questi punti salienti tutta la divisione e le società si stanno muovendo con unità d'intenti"

Parentesi legata al calciomercato, anche se forse è ancora prematuro parlarne. Alcune società però sembra abbiano messo gli occhi addosso a Carmelo Musumeci, vero e proprio simbolo tecnico di questa squadra, nonchè capitano e atleta catanese.

"Il nostro capitano, giocatore simbolo della squadra, ha delle richieste importanti da alcune società che già si stanno muovendo sul mercato. Le nostre prime decisioni in ottica mercato verranno prese in questi giorni anche da noi. Il primo passo che faremo è proprio quello di chiamare Carmelo Musumeci per proporgli il rinnovo del contratto, augurandoci di raggiungere l'accordo. Lui è catanese e farà di tutto per rimanere, così come noi faremo di tutto per trattenerlo"

In generale il calciomercato che prospettiva ha dopo questo stop prolungato? La Meta come si inizierà a muovere?

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"Ci sono già società che si stanno muovendo per completare il roster pur prendendosi qualche rischio, vista l'incertezza del futuro. Noi siamo una società che si è strutturata nel tempo e gestire le forze economiche in maniera oculata è importantissimo. Ho già comunicato al direttore sportivo che è comunque giunto il momento di iniziare a sondare il terreno, la cosa importante è cercare di trattenere Carmelo Musumeci a tutti i costi. Per il resto cercheremo di capire le altre società come si stanno muovendo. Parliamo di un discorso, quello relativo al calciomercato, che è ancora allo stato embrionale"

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