Scherma, coppa del Mondo: secondo posto conquistato da Enrico Garozzo

"Oggi sono davvero felice - ha detto lo schermitore etneo - perché sto superando un periodo molto difficile per via dell'infortunio che mi porto dietro ormai da tanto tempo"

Il Vice Campione Olimpico di spada maschile, Enrico Garozzo, ritrova il podio in Coppa del Mondo. Lo spadista acese ha infatti conquistato la medaglia d'argento nella gara individuale della tappa di Vancouver, coronando così nel migliore dei modi una prestazione ricca di grinta e sacrificio.

Lo schermitore etneo è stato artefice di un lungo cammino, iniziato con quattro vittorie ed una sconfitta nella fase a gironi, prima di staccare il pass per il main draw superando i tabelloni di qualificazione dei 128 e dei 64. Subito dopo è partita la grande scalata verso il secondo gradino del podio, con il successo per 15-6 contro l'ucraino Sych, seguito dalla vittoria nel tabellone dei 32 contro il ceco Beran per 15-11.

Agli ottavi Garozzo ha superato 15-8 l'israeliano Freilich, mentre nei quarti ha battuto 15-14 il venezuelano Limardo Gascon. Con lo stesso punteggio ha poi vinto la semifinale contro lo statunitense Hoyle, prima della finale vinta 15-7 dallo giapponese Kano. Al termine della gara, l'atleta del Gruppo Sportivo dei Carabinieri ha espresso tutta la propria soddisfazione per il risultato raggiunto:

"Oggi sono davvero felice - ha detto Enrico Garozzo - , perché sto superando un periodo molto difficile per via dell'infortunio che mi porto dietro ormai da tanto tempo. Ho una slap, ovvero una lacerazione del cercine glenoideo, nella zona in cui è sostenuto il tendine del muscolo bicipite brachiale. In poche parole ho il tendine rotto e tutto questo è successo a Berna. Dopo una serie di visite con i medici federali e il medico ortopedico Giovanni di Giacomo, abbiamo deciso di evitare l’intervento e di procedere con la terapia conservativa, che comporta quattro mesi di riabilitazione per tre ore al giorno. Ora siamo esattamente a metà lavoro e i frutti iniziano a vedersi. Oggi la spalla ha retto abbastanza bene fino agli ottavi, come previsto, poi è crollata totalmente. Sono comunque davvero contento per il risultato della gara e voglio ringraziare chi ha lavorato con me a Milano, dal mio fisioterapista Etienne Philippe al mio Maestro Angelo Mazzoni, ma anche il mio preparatore atletico Andrea Lo Coco e il mio preparatore respiratorio Andrea Vivian. Sono contento, continuerò a lavorare con grande fiducia".
 

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