Torre del Grifo verso riapertura? Fisascat Cisl: "Lavoratori devono ricominciare in sicurezza"

Dopo l’incontro di mercoledì i dipendenti della struttura hanno deciso di rivolgersi al sindacato. La redazione di CataniaToday ha nuovamente chiamato in causa il segretario provinciale, Rita Ponzo, per avere un aggiornamento della situazione

Partecipare o meno ai playoff. Messa in mora dei calciatori. Tutti aspetti che rappresentano la punta dell’iceberg dell'universo Calcio Catania. Un quadro che si evince guardando in casa Torre del Grifo. Il centro polifunzionale dovrebbe riaprire giorno 15 giugno. Il condizionale è d’obbligo secondo quanto appreso dalla redazione di CataniaToday. Dopo l’incontro di mercoledì scorso, 3 giugno 2020, i lavoratori della struttura hanno deciso di rivolgersi al sindacato, in particolare alla Fisascat Cisl. La nostra redazione ha nuovamente chiamato in causa il segretario provinciale, Rita Ponzo, per avere un aggiornamento della situazione, dopo gli annunci dell’amministratore unico del Calcio Catania, Gianluca Astorina, che ha parlato alla stampa locale di sanificazione a costo zero in tempi brevi.

"Costituiremo una commissione per verificare il protocollo che l’azienda sta attuando all’interno del centro sportivo. Importante infatti partire in sicurezza sia dal punto di vista dei lavoratori che per l’accoglimento stesso dell’utenza, in modo da mettere in sicurezza la salute di tutti. Il centro infatti è molto frequentato anche da sportivi provenienti da altre regioni" spiega il segretario Fisascat Cisl.

Il tasto riguardante la sicurezza dal punto di vista della salute è quello che preoccupa maggiormente i lavoratori in vista di una possibile ripresa. A questa incertezza si aggiunge anche la situazione economica che gravita attorno al mondo Torre del Grifo. Il Calcio Catania ha infatti richiesto di essere ammesso al "concordato in bianco". Uno scenario questo che rende ancora poco delineabile il futuro immediato. Per di più molti lavoratori vantano ad oggi degli arretrati dal punto di vista economico. L’azienda si era ripromessa di dare risposte e rassicurazioni, riguardo alle mensilità in arretrato, nelle 24-48 ore successive all’incontro tenutosi la settimana scorsa, ma ad oggi non lo ha ancora fatto.

"I dipendenti aspettano ancora la tredicesima, mentre gli istruttori e le partite iva, coloro che lavorano con contratto autonomo, vantano parecchi arretrati. L’azienda non ha dato ancora oggi risposta" precisa ancora Rita Ponzo.  "La cosa che mi preme sottolineare - conclude il segretario Fisascat Cisl, collegandosi ad alcune dichiarazioni che sarebbero state rilasciate alla stampa locale e di cui sarebbe venuta a conoscenza, dichiarazioni dove la colpa della mancata ripresa sarebbe stata addossata ai lavoratori - è che non è possibile puntare il dito contro i lavoratori in questa fase, lavoratori che in tutti questi anni non hanno fatto altro che stare accanto all’azienda, onorando in tutti i modi il loro lavoro. Vista la situazione economica in Sicilia, situazione che tutti conosciamo, sono i primi a voler riprendere nella loro attività e a volersi tenere stretta la mansione che svolgono, quindi non reputo corretto e onesto che vengano fatte dichiarazioni del genere”.

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CataniaToday aveva cercato di sentire la controparte nella persona dell’amministratore unico del Calcio Catania, Gianluca Astorina, già prima dell’incontro tenutosi mercoledì 3 maggio 2020 tra azienda e lavoratori, senza però ricevere risposta in merito alla possibile riapertura di Torre del Grifo.

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