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Esami di maturità ai tempi del Coronavirus: distanza di due metri ed orale di 60 minuti | Video

I candidati sono esaminati da una commissione composta da 6 docenti tutti interni che hanno seguito i maturandi nel corso dell'anno scolastico, ad eccezione del presidente, un esterno designato dal Ministero

 

Il Coronavirus ha rivoluzionato anche gli esami di maturità. In pochi dimenticheranno questa sessione senza precedenti, con una prova orale di ben 60 minuti, che sostituisce di fatto le altre prove cui da sempre eravamo abituati. Gioca un ruolo fondamentale l'aspetto emotivo. Sia i docenti che gli studenti non si vedevano da mesi ed è stato davvero difficile per molti contenere la voglia di abbracciarsi, soprattutto una volta scaricata l'adrenalina iniziale. Al liceo classico Mario Cutelli di Catania i cartelli di entrata ed uscita, con degli adesivi persino sulle mattonelle, accompagnano i ragazzi fin dentro le aule, sanificate e provviste di gel igienizzante e vari pannelli con le raccomandazioni ministeriali. I ragazzi entrano singolarmente, con un accompagnatore che può seguirli fin dentro l'aula ed assistere all'esame. Per la consultazione dei testi e la presentazione di documenti si utilizza la lavagna multimediale. Ogni giorno si ricomincia con le stesse modalità, invece che con la classica successione delle prove a scaglioni.

"La parte più complessa - spiega la preside Elisa Colella - è stata rimettere in ordine tutti gli spazi del nostro liceo per questa nuova modalità d'esame. Operazione complessa che ha richiesto un notevole impegno già dal mese di fine aprile, con unasanificazione approfondita per garantire il rispetto delle norme di legge. Sono orgogliosa del fatto che tutti insieme siamo riusciti ad ottenere questo risultato, grazie alla collaborazione del personale ata e dei docenti che hanno formato davvero un corpo unico e sinergico per l'occasione. Oggi l'emozione è stata fortissima da parte nostra. Siamo rimasti sempre molto vicini anche durante la quarantena, ma siamo consapevoli di aver perso una parte importante di vissuto dei nostri ragazzi. Ho assistito personalmente a momenti di commozione importanti. Anche se non ci si può abbracciare, siamo partecipi dello stato d'animo degli studenti. Gli esami, a prescindere da tutto, vanno secondo me rimodulati in Italia. Spero che da questa emergenza possa nascere una riflessione più ampia, rivedendo in maniera propositiva le regole della maturità".

Il problema della riapertura delle scuole a settembre

Il grande interrogativo è quello adesso della riapertura delle scuole, prevista per settembre. "Gli esami sono già alle spalle da un punto di vista organizzativo. Siamo pronti a ripartire, ma ancora mancano molti tasselli per l'organizzazione della didattica in presenza. Attendiamo - continua ancora la preside Colella - un'indicazione certa per l'organizzazione dei gruppi classe. Nessun istituto può pensare oggi di poter aprire in sicurezza. Penso sia impossibile ad esempio rientrare con in aula con dei divisori fisici tra i banchi. Il rientro pomeridiano non credo sia poi una buona soluzione, perchè non possiamo condizionare la vita dei nostri studenti, togliendo loro la possibilità di svolgere altre attività extrascolastiche. Siamo comunque pronti a recepire le indicazioni del ministero, sperando che siano fornite a breve per permettere a tutti noi di affrontare al meglio questa nuova fase".

Come si svolge l'esame di maturità

I candidati sono esaminati da una commissione, composta da 6 docenti interni che hanno seguito i maturandi nel corso dell'anno scolastico, ad eccezione del presidente, un esterno designato dal Ministero. Si è proceduto quindi con l'estrazione della classe e della lettera dei cognomi di chi farà per primo l'esame e quindi è stato stilato il calendario dei colloqui, massimo cinque per giornata. Sono molto più lunghi del solito, circa 60 minuti, scanditi da 5 fasi. La prima è la presentazione di un elaborato da parte dello studente, consegnato per email entro il 13 giugno ed assegnato dai docenti entro il 1 giugno, che riguarda le discipline della seconda prova scritta. Segue poi l'analisi di un testo di letteratura italiana tra quelli studiati nel corso dell'anno in sostituzione della prima prova scritta. Passo successivo è una discussione multidisciplinare sui materiali predisposti dalla commissione. In successione, si esamina una relazione sulle esperienze vissute dallo studente durante il tirocinio dei Pcto (Percorsi per Competenze trasversali e l'orientamento' ex alternanza scuola-lavoro). Per ultimo, il candidato è chiamato a rispondere ad una serie di domande su "Cittadinanza e Costituzione" che potrebbe, su richiesta della ministra Azzolina, anche riguardare come lo studente ha vissuto il lockdown. Anche i crediti saranno diversi rispetto al passato: maggior peso al percorso scolastico, fino a 60 crediti, e fino a 40 al colloquio orale. Il voto massimo finale resta 100 su 100 e si potrà ottenere la lode, ma non sarà possibile festeggiarla con baci e abbracci nella scuola.

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