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Il sindaco Pogliese ad Atreju 2019: "In prima linea contro evasione Tari"

Pogliese interviene alla manifestazione organizzata da Fratelli d’Italia. Il sindaco di Catania ha presentato il progetto di semplificazione “Permesso di Costruire” che permette il rilascio di titoli edilizi in appena un giorno. E ancora, ha esposto uno dei problemi più difficili da affrontare: contrastare la larga evasione dell’imposta Tari

 

Salvo Pogliese, sindaco di Catania, è intervenuto durante ''Atreju 2019'', in corso a Roma. Pogliese ha parlato della sua città e della difficile situazione di dissesto che sta attraversando. Ha presentato il progetto di semplificazione “Permesso di Costruire” che permette il rilascio di titoli edilizi in appena un giorno decorrente dalla presentazione dell’istanza con specifico carattere di urgenza. E ancora, ha esposto uno dei problemi più difficili da affrontare: contrastare la larga evasione dell’imposta Tari.

"La sfida di Fratelli d’Italia, che è soprattutto la sfida della generazione Atreju, di quanti, cioè, si sono formati alla politica nel nostro percorso giovanile diventando poi amministratori, è quella di proporre al Paese una classe dirigente all’altezza del compito di realizzare il progetto di rinascita dell’Italia che sognamo. Una classe dirigente che, partendo dai territori, dimostri competenza, visione, capacità di programmazione e abilità nella interlocuzione politica e amministrativa - dichiara Pogliese-  Il caso Catania, la città che ho l’onore di guidare come primo cittadino da poco più di un anno, lasciando una comoda 'poltrona di parlamentare europeo', è la dimostrazione di come, avendo chiaro un progetto di sviluppo e di governo, si possano realizzare azioni importanti anche in una situazione di grave carenza di risorse. E’ quello che è successo alla mia amministrazione, che ha raccolto dalla giunta di centrosinistra una situazione di dissesto finanziario proclamato dalla Corte dei Conti, nel maggio del 2018, con 1,580 milioni di euro di debiti. Ci siamo rimboccati le maniche e siamo riusciti, innanzitutto, a chiudere con il governo e il parlamento un accordo (confluito nel decreto crescita approvato nel giugno scorso) che ci consente di ripartire finanziariamente e di definire con serenità la programmazione che avevamo già messo in cantiere. Vi porto alcuni esempi: abbiamo consegnato le linee guida del nuovo piano regolatore generale, per dare alla città lo strumento di pianificazione urbanistica che Catania aspetta dal 1969; siamo la prima città in Italia che rilascia le concessioni edilizie in appena 24 ore; abbiamo avviato una campagna capillare di marketing territoriale di Catania, sui più importanti siti di prenotazione alberghiera che sta determinando significativi flussi turistici aggiuntivi e abbiamo creato, primi in Italia, un meccanismo per attrarre i grandi eventi sportivi finanziandoli con fondi derivanti dalla tassa di soggiorno in base al numero dei pernottamenti determinati; abbiamo ripreso il piano parcheggi e ci siamo aggiudicati un finanziamento di 23 milioni di euro che permetterà la realizzazione di tre parcheggi scambiatori, e nel marzo scorso abbiamo ottenuto 358 milioni di euro dalla commissione europea per il completamento della metropolitana di Catania fino all’aeroporto. Sono soltanto alcuni dei progetti innovativi che abbiamo realizzato per risollevare Catania con l’obiettivo di farla diventare una delle capitali del Mediterraneo".

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