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"La Sinistra" presenta la lista al porto: "Riaprire lo scalo ai migranti" | Video

Matteo Iannitti, Corradino Mineo, Anna Bonforte e Abdelkarim Hannachi hanno annunciato la loro candidatura per le elezioni europee con la lista "La Sinistra", che comprende in tutto otto candidati. La scelta del porto non è casuale: tra i punti cardine del loro programma, la riapertura dello scalo etneo alle navi che soccorrono i migranti e lo sviluppo sostenibile del turismo

 

CORRADINO MINEO, laureato a Palermo in Filiosofia. Nel 68 fa parte del Circolo Labriola e poi del Circolo Lenin. Con il Centro d’iniziativa comunista del Manifesto siciliano, è protagonista, nei primi anni 70, della battaglia per requisire i patrimoni mafiosi e combattere la mafia, come classe in Sicilia dominante, e non soltanto organizzazione di killer al seguito. Successivamente si impegna nella rivista marxista Praxis, fondata da Mario Mineo. Giornalista del Manifesto, fin dalla fondazione, nel 1978 entra nella redazione piemontese della Rai. Nella quale lavorerà durante i cosiddetti anni di piombo, seguendo lo scontro alla Fiat del 1980, e poi le prime battaglie contro l’amianto. Dal 1987 è, con Sandro Curzi, al Tg3, il nuovo giornale del servizio pubblico in forte crescita di audience, che Giuliano Ferrara, definirà TeleKabul. Nel 1994 ne diviene Vice Direttore. Corrispondente per la Rai da Parigi tra il 1995 e il 2003, da New York, dal 2003, nel 2006 viene nominato Direttore di RaiNews 24, testata per la quale tutte le mattine conduce la popolare rubrica “Il Caffè”. Nelle elezioni politiche del 2013 è capolista del Pd in Sicilia, come indipendente. Rompe con il Pd siciliano già nel 2014, per l’intreccio di rapporti che il governo Crocetta e il partito, intessono con Sicindustria di Antonello Montante. In Senato si oppone alla Riforma Costituzionale Boschi-Renzi, al Jobs Act, all’Italicum, alla riforma della scuola e a quella della Rai. Nel 2015 lascia il gruppo parlamentare del Pd e aderisce al gruppo misto e a Sinistra Italiana. Nel 2016, direttore di Left.

VERA PEGNA è una scrittrice cosmopolita con un passato di lotta contro la mafia e di impegno antimperialista a fianco del popolo vietnamita e del popolo palestinese. Eletta consigliere comunale a Caccamo (Pa) nel 1962, racconta quegli anni di lotta in “Tempo di lupi e di comunisti” (Il Saggiatore 2015); Rai storia ne ha fatto un documentario dal titolo “La compagna che sfidò la mafia”. L’ultimo suo libro, “Autobiografia del novecento” è uscito un anno fa.  Grazie al suo lavoro di interprete di conferenza, ha potuto conoscere dall’interno le maggiori istituzioni europee ed internazionali (Consiglio d’Europa, FAO, Unione Europea, Banca dei Regolamenti Internazionali, Banca Centrale Europea) oltre quelle nazionali, e ha capito quanto è distorta l’informazione fornita dalla stampa, dalla radio e dalla Tv anche in merito all’Europa e ciò per occultare le responsabilità di chi, come il Pd di Renzi nel 2014 – e questo è solo un esempio - ha eletto presidente della Commissione di Bruxelles Jean-Claude Juncker, il campione dell’evasione fiscale, mentre ai cittadini europei veniva chiesto di tirare la cinghia e alla Grecia veniva imposto di massacrare i cittadini di tasse. Senza un’informazione corretta – afferma – non scegliamo per chi votare e va a rotoli la democrazia.  Ha accettato di candidarsi su questa lista, in questa regione, perché qui ha trascorso anni significativi della sua vita e perché, come si evince dal simbolo, La Sinistra fa parte di European Left, il partito della Sinistra Europea, unito nel programma dell’Europa che vogliamo: Europa con una banca centrale governata da istanze democratiche, che assicuri a tutti l’accesso alla cultura e ai saperi e che non costringa i cittadini a farsi concorrenza sui salari; Europa dei diritti umani, accogliente con i migranti, che smetta di partecipare a guerre e devastazioni di altri popoli e paesi.

Così l’hanno sognata a Ventotene i nostri padri fondatori – dice Vera Pegna –  e la sinistra europea si impegna a lottare per realizzarla, consapevole del destino comune che ormai condividiamo con tutti gli esseri viventi, uomini e donne, animali e piante; per questo vi chiedo di votare La Sinistra: un voto per l’Europa che vogliamo, un voto per la difesa del pianeta.

ABDELKARIM HANNACHI è di origine tunisina, cittadino italiano da più di 30 anni, sposato con una siciliana, ha due figli, residente a Mazara del Vallo e parla 4 lingue (l’italiano, l’arabo, il francese e l’inglese). Attualmente, insegna lingua araba presso l’Università degli Studi di Enna “Kore” e, d’estate, tiene corsi in materie inerenti all’immigrazione e integrazione al Middlebury College negli Stati Uniti. Inoltre, è impegnato in un lavoro di promozione dell’inclusione dei nuovi cittadini, tema su cui continua a tenere conferenze anche nell’ambito di corsi di aggiornamento per insegnanti. È referente in Sicilia del “Dossier Statistico Immigrazione”, rapporto annuale di 500 pagine sull’immigrazione in Italia pubblicato dal Centro Studi e Ricerche IDOS in partenariato col Centro Studi Confronti. Inoltre, è componente del Comitato Scientifico dell’Istituto Euroarabo. Precedentemente è stato: consulente del programma televisivo “Nonsolonero”, rubrica del TG2 (RAI 2) che si occupava di immigrazione; membro del Comitato direttivo della Rete Europea contro il Razzismo (ENAR, European Network Against Racism) che ha sede a Bruxelles; membro della Consulta Nazionale per i problemi degli stranieri immigrati e delle loro famiglie presso il Dipartimento per gli Affari Sociali della Presidenza del Consiglio dei Ministri; componente del Comitato Scientifico dell’Osservatorio Nazionale per l’integrazione degli alunni stranieri e l’educazione interculturale presso il Ministero dell’Istruzione; coordinatore del rapporto sul razzismo in Sicilia nell’ambito delle attività di RAXEN (Racism, Anti-semitism and Xenophobia European Network) che ha sede a Vienna; referente per l’immigrazione del Centro di Ricerche Economiche e Sociali per il Meridione (CRESM); presidente di “Prendiamo la parola”, associazione nazionale il cui obiettivo è la promozione dell’integrazione dei nuovi cittadini; presidente della Consulta Comunale per l’immigrazione a Mazara del Vallo. Come riconoscimento alla sua proficua attività, gli è stato conferito, nel1994, il premio Club Unesco di Trapani per i contributi a favore dell'integrazione interculturale nel Mediterraneo tra la Sicilia e il Mondo Arabo e, nel 2012, è stato insignito come “Personalità illustre” dall’Ordine del Merito del Liceo Classico “Giovanni Pantaleo” e del Liceo delle Scienze Umane “Giovanni Gentile” di Castelvetrano.

Di seguito il profilo dei candidati nelle

ANNA BONFORTE, nata a Catania nel 1970 è una consulente del lavoro, si occupa anche di formazione professionale per il sindacato unitario (ANCL) Associazione Nazionale Consulenti del Lavoro.  Femminista, pacifista, ambientalista e referendaria, vice presidente regionale Zero Waste Sicilia, attivista del U.D.I., dell’A.N.P.I., del Forum Siciliano dei movimenti per l’Acqua e i Beni Comuni, componente del Coordinamento Nazionale Forum Acqua, del Coordinamento Nazionale No Triv, attivista dei Comitati No Discarica Misterbianco e Motta Sant’Anastasia, componente del Comitati per il NO alla riforma costituzionale, attivista NO Muos. Ha concorso nell’ottobre del 2012 alla raccolta delle firme sui referendum sul lavoro art. 8 e 18, e ancora è prima firmataria per due disegni di legge di iniziativa popolare, la prima sull’acqua in Sicilia “Principi per la tutela, il governo e la gestione pubblica delle acque" che diventerà legge reg. n.19 del 11/08/2015, la seconda nell’aprile del 2013 su ' Rifiuti zero per una vera società sostenibile' depositata al parlamento nazionale e ferma nei calendari della Camera. Nell’aprile 2014 fonda, insieme al prof. Beniamino Ginatempo, l’associazione Zero Waste Sicilia, proponendo all’Anci Sicilia di farsi promotori della stessa legge calendarizzata in Parlamento che rispecchia i principi dell’economia circolare e della riconversione ecologica. Nel marzo 2015 è audita in Commissione bicamerale Ecoreati a Palermo (su Rifiuti e Amianto), insieme al tesoriere di ZWS, Ing. Toti Durante, che illustra il disastro dell’ecotassa non recuperata dalla regione siciliana, da cui l’esposto alla Corte dei Conti che farà riformulare la legge in Sicilia.

MATTEO IANNITTI, 30 anni, è nato a Catania. Diplomato al Liceo Classico europeo del Convitto Cutelli, è studente di scienze dell'amministrazione. Collaboratore giornalistico, è uno dei carusi de I Siciliani giovani, giornale fondato da Pippo Fava e ora, nella sua nuova veste, diretto da Riccardo Orioles. Si occupa di progettazione sociale ed è coordinatore del progetto “Il Giardino di Scidà – per la giustizia e per Catania”, per la gestione di un bene confiscato alla mafia a Catania: uno spazio confiscato proprio a Nitto Santapaola, spietato boss della mafia catanese, mandante dell'omicidio di Fava.

Matteo Iannitti è stato coordinatore dei giovani comunisti di Catania, componente della segreteria nazionale dei giovani comunisti e della segreteria provinciale di Rifondazione Comunista fino al 2013. Militante per i diritti civili e per i diritti delle persone LGBTQI, è componente del Comitato Catania Pride. È stato tra i fondatori del Movimento Studentesco Catanese e protagonista dell'onda studentesca negli anni 2008-2011, ha contribuito ad animare le mobilitazioni dei precari della scuola e per il diritto allo studio e al lavoro.

Nel 2013 ha contribuito a fondare il movimento Catania Bene Comune, di cui è stato candidato Sindaco della città di Catania. Da allora il movimento ha condotto un controllo puntuale e una battaglia coerente per la città, per i beni comuni, contro le privatizzazioni, per la giustizia sociale. 

Militante antirazzista, ha partecipato e ha promosso le mobilitazioni per i diritti dei migranti, contro la speculazione dei comitati d'affari sull'accoglienza, per il diritto d'asilo europeo e per la libertà di circolazione delle persone.

Sulle pagine de I Siciliani e attraverso l'azione territoriale di Catania Bene Comune denuncia la mafia sul territorio, gli intrecci con la politica e con l'imprenditoria. La sua candidatura alle elezioni europee è stata proposta unanimemente da Rifondazione Comunista, Sinistra Italiana e dall'associazione Per i molti di Catania.

GIOVANNA COSENZA, nata a Piazza Armerina nel 1968, ha studiato al liceo scientifico e ha studiato giurisprudenza a Pisa. Ha cominciato a lavorare nella fioreria di famiglia da ragazza, poi si è trasferita per motivi di lavoro a Roma presso una famiglia alla pari. Assistente domiciliare e dei servizi tutelari e operatrice socio-sanitaria ha lavorato presso l'Ipab di Piazza Armerina, dove ha organizzato le lotte delle lavoratrici e dei lavoratori contro la privatizzazione dei servizi socio-assistenziali.

Militante antifascista iscritta all’ANPI e comunista, ha partecipato a tutte le battaglie come militante: ha raccolto le firme per proporre il referendum del 2016 PER LA DIFESA DELLA COSTITUZIONE nata dalla resistenza epurato dell’articolo 81 così come modificato che di fatto rende complicata l’applicazione dei diritti e lo stato sociale,  ha partecipato a numerose manifestazioni a Roma PRO Palestina, per la libertà di Ocalan, per la difesa e l’estensione dell’articolo 18;  in Sicilia contro militarizzazione della regione a Sigonella, Niscemi NO MUOS, Trapani, per la difesa del diritto allo  studio e rilancio della scuola pubblica, a Messina NO PONTE per infrastrutture interne,  a Siracusa contro G8 ambiente,  a Palermo manifestazione di tutte le Ipab siciliane,  a Piazza Armerina PRO ospedale pubblico e nel comitato per la pace.

Si candida “perché è necessario costruire un fronte di Sinistra che ponga al centro l'umanità e i suoi bisogni; è necessario costruire un'Europa dei diritti, è necessario riunire i lavoratori che dalla legge Treu in poi sono stati messi gli uni contro gli altri a farsi la guerra tra poveri; partecipo perché combattere è l’unico modo che conosco per provare a cambiare le cose. Credo fermamente che cambiare si può anzi è doveroso costruire un’altra Europa per il futuro dei nostri figli, un’Europa che si richiami alle madri e ai padri fondatori della nostra Costituzione, un’Europa inclusiva e solidale”.

MARIA CRISTINA IBBA, classe 1960, ingegnera civile e insegnante, è un'attivista femminista e redattrice del Manifesto Sardo, giornale online che promuove un’attività politica e culturale ispirata al pensiero di Luigi Pintor e all'idea di una società in cui le relazioni tra le persone siano sorrette dall'uguaglianza, dalla solidarietà e dalla libertà con la messa al bando di ogni forma di sopraffazione neoliberista e patriarcale, dalla guerra allo sfruttamento. Ha militato nell'associazione di amicizia Italia - Nicaragua portando avanti progetti di cooperazione e solidarietà internazionale. Ecologista e agricoltora, attualmente si occupa di bioarchitettura e autocostruzione in terra cruda, paglia e canapa per una differente modalità del vivere e dell'abitare.

OMAR TOCCO nato nel 1978 a Iglesias, città sarda mineraria e culla delle prime battaglie sindacali, attivo dagli anni novanta nei gruppi giovanili di Sinistra. Inizia subito dopo il diploma a lavorare come operaio metalmeccanico e a portare avanti le battaglie sindacali come dirigente della FIOM-CGIL fino alla chiusura dello stabilimento. Laureato in Ingegneria Ambientale ha praticato l’insegnamento precario negli ultimi anni.
Ha accettato la candidatura perché ritiene che ci sia bisogno nella politica Europea di una Sinistra salda e forte attorno a temi salienti che investono la vita delle persone, e in particolare: eliminazione del precariato e più sicurezza sul lavoro. Fine delle discriminazioni e mai più riduzione dei diritti. Politiche sociali a favore di tutte le aree disagiate. Un nuovo modello di politiche ambientali per salvaguardare il nostro pianeta. Istruzione e Sanità pubblica rispondenti ai bisogni della comunità. No alla flax-tax, Più equità e solidarietà sociale.

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