Giovedì, 18 Luglio 2024
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A vent'anni dalla sua uccisione, Assostampa ricorda la giornalista Maria Grazia Cutuli

L'Assostampa Sicilia, sindacato unitario dei giornalisti, ricorda la morte di Maria Grazia che "con passione faceva il suo lavoro in prima linea". "Una vittima sul fronte di guerra - dice l'Assostampa - che si aggiunge alle tante, troppe vittime, che il giornalismo siciliano è stato costretto a piangere"

Sono passati vent'anni dalla uccisione di Maria Grazia Cutuli, la giornalista del Corriere della sera uccisa il Afghanistan, il 19 novembre 2001. Con la giovane inviata siciliana vennero uccisi altri tre cronisti: Julio Fuentes, inviato del quotidiano spagnolo El Mundo, l'australiano Harry Burton e l'afghano Azizullah Haidari, corrispondenti dell'Agenzia Reuters. Maria Grazia Cutuli era nata a Catania e aveva 39 anni.

Due mesi dopo l'attentato che fece crollare le Torri Gemelle di New York e causò tremila morti, era impegnata a cercare la verità sulla matrice di quell'attentato nel paese indicato come la più probabile base di quell'attacco e che, negli ultimi mesi, è tornato sotto il controllo dei talebani con l'esplicita negazione di diritti e libertà fondamentali.

L'Assostampa Sicilia, sindacato unitario dei giornalisti, ricorda la morte di Maria Grazia che "con passione faceva il suo lavoro in prima linea". "Una vittima sul fronte di guerra - dice l'Assostampa - che si aggiunge alle tante, troppe vittime, che il giornalismo siciliano è stato costretto a piangere in questi ultimi decenni. L'immagine di Maria Grazia al lavoro in redazione al Corriere della Sera, insieme con le altre dei giornalisti siciliani caduti per mano mafiosa, da qualche mese sono esposte all'interno della nostra sede affinchè di questi colleghi affinche' i giornalisti siciliani e non solo ne possano conservare sempre e costantemente memoria".

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