Sabato, 18 Settembre 2021
Attualità Caltagirone

Caltagirone, riunione del comitato per la sicurezza pubblica: focus su discarica Kalat

L'organismo, presieduto dal prefetto Maria Carmela Librizzi, si è riunito presso il palazzo municipale

Stamattina il comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica, presieduto dal Prefetto, Maria Carmela Librizzi, si è riunito presso il palazzo municipale di Caltagirone. La riunione, alla quale hanno partecipato il Sindaco, accompagnato dal comandante della polizia municipale, e i vertici delle forze di polizia è servito a fare un punto sulla situazione dell’ordine e della sicurezza pubblica nel Comune. Il sindaco, nel ringraziare il Prefetto per avere aderito alla richiesta di svolgere la riunione del Comitato presso il Comune, ha sottoposto alla particolare attenzione del Consesso alcuni episodi e situazione che si sono evidenziate nel territorio in quest’ultimo periodo. In particolare, ha fatto riferimento al recente incendio che ha interessato la discarica gestita dalla Kalat Ambiente che ha danneggiato l’impianto relativo alla gestione del rifiuto secco, con conseguenti ripercussioni negative nel conferimento dei rifiuti medesimi, per i costi maggiorati, nonché ad altri episodi incendiari che si sono ripetuti con particolare frequenza, destando allarme fra i cittadini; ha anche messo in luce alcuni aspetti connessi ad una “mala movida “che nelle ore serali incidono negativamente sulla percezione della sicurezza da parte della popolazione. Al riguardo, il Prefetto ha evidenziato che dai dati sulla delittuosità nel territorio, riferiti al primo semestre di quest’anno, non si riscontrano aggravamenti nel raffronto con quelli dello stesso periodo dello scorso anno. In questo senso va dato atto dell’intensa e proficua attività svolta dalle Forze di Polizia, a cui ha dato ampio riconoscimento lo stesso Sindaco. Peraltro, il Prefetto rileva che su Caltagirone vi è una presenza di presidi della polizia di Stato, dell’arma dei carabinieri e della guardia di finanza, che dimostrano il riconoscimento della particolare rilevanza di questo territorio. In ogni caso, all’esito degli approfondimenti odierni, il Prefetto conferma che viene disposta una ulteriore intensificazione dell’attività di prevenzione generale e controllo del territorio, in modalità interforze e anche con servizi straordinari e l’ausilio di reparti specializzati delle stesse forze di polizia.

Con riguardo alla discarica della Kalat, sulla cui vicenda incendiaria sono in corso attività di indagine, si concorda che dovranno essere verificate dalla società di gestione, che è a partecipazione pubblica, soluzioni per una maggiore sicurezza del sito, all’interno, mediante la realizzazione di un sistema di videosorveglianza e possibilmente la previsione di una guardiania privata, all’esterno, con interventi per eleminare ogni situazione di pericolo (ad es. discerbamento e bonifica delle aree circostanti, ecc.). Anche in ordine agli altri episodi incendiari sulle auto sono in corso accertamenti ma allo stato sembra esclusa la riconducibilità degli stessi alla criminalità. L’attenzione è stata rivolta anche agli episodi incendiari che si sono verificati ultimamente nelle zone boschive e al riguardo è stato suggerito all’Amministrazione comunale, nell’ambito del principio della “sicurezza partecipata”, di avvalersi del contributo delle Associazioni ambientaliste, quali “sentinelle” nonché di sollecitate la collaborazione degli agricoltori a denunciare gli episodi delittuosi di cui sono vittime e a segnalare tempestivamente ogni fatto anomalo (ad es. auto o persone sospette) riscontrato nella propria zona, cosicchè le forze dell’ordine abbiano la possibilità di intervenire tempestivamente in via preventiva o di svolgere più proficuamente indagini successivamente. Infine, anche per meglio arginare i fenomeni di “mala movida “ è stato richiesto un maggiore contributo da parte della Polizia Municipale, magari rimodulando i servizi in modo da favorire quelli nelle ore serali, soprattutto nel periodo estivo.

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