Contratto di espansione: cos'è e cosa comporta

Nel nuovo DI Sviluppo è prevista la possibilità per le imprese con più di 100 dipendenti di poter assumere nuove figure ma assicurare comunque un prepensionamento anticipato ad alcune figure adesso meno 'funzionali' all'impresa

Al fine di agevolare le nuove assunzioni è presente all'interno del DI Sviluppo un emendamento che prevede il contratto di espansione, che ha l'obiettivo di agevolare le nuove assunzioni nei processi di trasformazione delle imprese.

Sarà applicabile alle imprese con più di 1.000 dipendenti che hanno in atto processi di reindustrializzazione e riorganizzazione che necessitano una modifica strutturale dei processi aziendali ed hanno quindi l'esigenza di modificare le competenze professionali in organico con l'assunzione di nuove figure (ossia assumere lavoratori con professionalità specifiche e ridurre l'orario di lavoro di altre figure che non sono più utilizzabili in modo proficuo).

Tale contratto sarà accompagnato dalla possibilità di prepensionamento anticipato di 5 anni con onere a carico dell'impresa. A tale prepensionamento il lavoratore (la cui funzione all'interno dell'impresa non è da considerarsi più essenziale visti i nuovi processi in atto) potrà accedere volontariamente. Ne potranno giovare i lavoratori che si trovano a non più di 60 mesi dal conseguimento del diritto alla pensione di vecchiaia o anticipata

Il datore di lavoro riconosce per tutto il periodo e fino al raggiungimento del primo diritto a pensione, a fronte della risoluzione del rapporto di lavoro, un’indennità mensile, ove spettante comprensiva dell’indennità NaSpi, commisurata al trattamento pensionistico lordo maturato dal lavoratore al momento della cessazione del rapporto di lavoro, così come determinato dall’Inps.

È prevista la stipula di un contratto di espansione tra azienda ministero del Lavoro e sindacati più rappresentativi. Il contratto dovrà necessariamente indicare, relativamente alle professionalità in organico, la riduzione complessiva media dell’orario di lavoro e il numero dei lavoratori interessati, il numero dei lavoratori che possono accedere al prepensionamento.

È previsto l’impegno del sindacato, assieme all’azienda, di individuare le professionalità a rischio e favorire la riduzione oraria dei lavoratori affinché possano essere impiegati nei processi di riqualificazione e formazione con l’obiettivo di conservare l’occupazione. Tutto il processo sarà accompagnato dal riconoscimento da parte dello Stato della Cassa integrazione straordinaria per 18 mesi.

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