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Martedì, 27 Settembre 2022
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Ondata Covid: a Catania si sfiorano i mille casi in un giorno ma per gli esperti è vicina la data del picco

Nel frattempo si fa sempre più ampio i il fronte delle Regioni che chiede al ministro Speranza di abbassare da 80 a 70 anni l'età per ottenere la quarta dose, che protegge poco dal contagio e dalla malattia lieve ma tiene ancora bene rispetto al rischio di ospedalizzazione

Prosegue senza sosta l'ondata estiva del Covid, ma con un impatto, almeno per il momento, sotto controllo sugli ospedali. I nuovi contagi Covid sono stati 36.282 nelle ultime 24 ore in base ai dati del ministero della Salute. Domenica scorsa erano stati 71.947. Le vittime sono invece 59, due in più del giorno prima. Per quanto riguardo la Sicilia i nuovi contagi sono 3.140 su 13.385 test effettuati con l'indice di positività che si attesta al 23,5%. A Catania ieri sono stati registrati altri 990 casi.

Ma se non si registrano incrementi nel numero dei contagi, non è altrettanto rassicurante la situazione degli ospedali dove cresce ancora invece il numero dei ricoveri: 34 nuovi ingressi nei reparti ordinari e 4 nuovi pazienti in terapia intensiva. Secondo il bollettino diramato dalla Regione, in Sicilia ci sono altri 5 decessi da aggiungere al totale di 11.231 registrati dall'inizio della pandemia. Attualmente nell'Isola ci sono 98.609 positivi al Covid, di cui 868 ricoverati in regime ordinario, 35 in terapia intensiva, mentre i guariti salgono a 1.214.586.

Nel frattempo si fa sempre più ampio i il fronte delle Regioni che chiede al ministro Speranza di abbassare da 80 a 70 anni l'età per ottenere la quarta dose, che protegge poco dal contagio e dalla malattia lieve ma tiene ancora bene rispetto al rischio di ospedalizzazione. A spingere per il nuovo booster ai settantenni sono Emilia Romagna, Toscana, Veneto e Lazio, ma ci altre regioni che potrebbero seguire a stretto giro di posta.

Totalmente contrario agli allarmismi è invece il sottosegretario alla Salute Andrea Costa: "I dati ci dicono che siamo in una fase certamente positiva e gestibile, dobbiamo monitorare con grande attenzione - ha spiegato ieri - Valuteremo gli scenari nelle prossime settimane e nei prossimi mesi, ma credo che sia anche sbagliato dire che sarà un autunno catastrofico. Al momento sul tavolo del governo non c’è nessuna misura restrittiva all’esame".

Il picco dell'ondata estiva dovrebbe, secondo alcuni esperti, arrivare verso metà luglio: "Non voglio fare previsioni che poi rischiano di rivelarsi sbagliate - afferma Giorgio Palù, presidente dell'Aifa e professore emerito di virologia dell'Università di Padova; - Ma con un Rt di 1,3 destinato a salire a 1,5 diciamo che occorrerà ancora qualche settimana affinché inizi la discesa. Anche perché i contagi reali, con il fenomeno delle autodiagnosi e con i casi asintomatici, potrebbero essere 3-4 volte tanto quelli denunciati. Quindi tra malattia e vaccini quasi tutta la popolazione è immunizzata. E anche se con Ba.5 c'è un 10% di reinfezioni le possibilità di propagazione del contagio vanno riducendosi più passa il tempo". "A luglio questa ondata andrà ad esaurirsi - ha detto qualche giorno fa l'epidemiologo dell'Università del Salento, Pier Luigi Lopalco - e se non spunterà qualche nuova e più insidiosa variante dovremmo passare un ferragosto tranquillo".

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