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Giovedì, 1 Dicembre 2022
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Nel Metaverso ci si può anche laureare e a farlo sarà uno studente dell'Università di Catania

"I governi tecnici e l'economic voting: un'analisi longitudinale dal 1995 al 2022". E' il titolo della tesi che lo studente universitario Matteo Catania, del dipartimento di scienze politiche e sociali dell’Università di Catania discuterà il prossimo 21 novembre. E lo farà nel Metaverso. Tra avatar e spazi virtuali

"I governi tecnici e l'economic voting: un'analisi longitudinale dal 1995 al 2022". E' il titolo della tesi che lo studente universitario Matteo Catania, del dipartimento di scienze politiche e sociali dell’Università etnea discuterà il prossimo 21 novembre. "Con il mio relatore, il professore Vincenzo Memoli, docente di scienza della politica e di scienza dell’amministrazione e dell’organizzazione, abbiamo studiato in che modo la percezione dell’economia influenza l’approval politico dei governi tecnici, come varia il livello d’approvazione dei cittadini italiani alla nomina di un governo d’emergenza e qual è la differenza operativa nei primi cento giorni tra un governo tecnico ed un governo democraticamente eletto - spiega Matteo - Ho approfondito il caso italiano guardando all’approval dei tre governi propriamente tecnocratici dell’esperienza repubblicana: il governo Dini (1994 – 1996), il governo Monti (2011 – 2013) ed il governo Draghi (2021 – 2022). Coniugando queste informazioni con le politiche promosse da ciascun governo tecnico, emerge che l’approvazione del pubblico tende ad aumentare con l’attuarsi delle riforme, principalmente di natura economica". E, fin qui, tutto nella norma. 

Veniamo al giorno in cui Matteo discuterà la tesi. Perchè lo farà nel Metaverso. Tra avatar e spazi virtuali. La laurea si svolgerà, infatti, in un vero e proprio auditorium con quarantacinque posti nei quali gli avatar dovranno sedersi per assistere all’evento. Tutti gli invitati parteciperanno tramite link d’invito e, dopo aver creato il proprio avatar e scelto se partecipare tramite un avatar in 2D o tramite realtà aumentata 3D con il visore (qualora lo avessero), potranno esplorare lo spazio ed interagire un’ora prima che l’evento cominci. "Gli avatar possono comunicare tra loro (aprendo il microfono del dispositivo fisso o mobile dal quale si accede) e con l’ambiente circostante nel quale ho affisso due copie della mia tesi che potranno essere sfogliate, e commentate insieme, prima dell’inizio dell’evento", spiega Matteo.

"Durante il mio discorso alla commissione verranno proiettate le medesime slides sia nell’aula reale sia in quella virtuale e il mio alter ego del Metaverso pronuncerà lo stesso discorso che verrà registrata da un microfono wireless. Non appena concluderò il discorso, gli ospiti virtuali potranno alzarsi ed interagire per qualche minuto in attesa che comincino le proclamazioni: grazie all’uso di una webcam, infatti, verrà ripreso il momento in cui verrà proclamato l’esito dell’esame dalla commissione regalando agli spettatori connessi la celebrazione fisica dell’evento. Dopo aver ringraziato gli spettatori che avranno partecipato alla seduta reale accederò nel Metaverso per invitare gli spettatori virtuali in un’aula dei festeggiamenti, connessa all’auditorium tramite un portale, che riproduce in maniera realistica un lounge di montagna. In quest’aula gli avatar avranno la possibilità di dialogare, ascoltare della musica e perfino di ballare insieme", continua nella descrizione il futuro dottore.

Lui è il terzo studente in tutta Italia che ha deciso di realizzare questa rappresentazione virtuale di uno dei giorni più importanti della sua vita. Prima di lui, lo scorso luglio uno studente in Piemonte e, lo scorso agosto, un altro in Toscana. Ma come si fa a laurearsi nel Metaverso? "Le procedure necessarie sono, in realtà, più facili di quanto sia comunemente immaginato - risponde Matteo - Esistono molte piattaforme che mettono a disposizione degli spazi virtuali già pre impostati o da elaborare (per fare ciò sono, però, necessarie delle abilità informatiche) ai quali si può accedere gratuitamente. La piattaforma che utilizzerò si chiama “Spatial” ed è una delle più utilizzate dai giovani pionieri virtuali: si può accedere gratuitamente creando un avatar (basta rilasciare poche credenziali identificative) che potrà interagire, all’interno dello spazio, con chiunque vi partecipi (su invito o su ingressopubblico). Organizzare un evento nel Metaverso, come una seduta di laurea, è un sistema efficace sia per far partecipare amici e parenti che per varie ragioni non possono prendere parte alla classica modalità in presenza sia per raggiungere potenziali studiosi e scienziati della disciplina di riferimento in tutto il pianeta. Ho avuto, infatti, l’opportunità di invitare diversi ricercatori, autori degli abstract studiati per realizzare il mio lavoro, che hanno mostrato interesse sia per la modalità innovativa di svolgimento della seduta ma soprattutto per lo studio di tesi che, probabilmente, non avrebbero mai letto altrimenti".

Un'idea nata dalla passione dello studente catanese per l’innovazione nel contesto economico ed imprenditoriale. "Oggi, infatti, studio economia e management all’università di Catania nel ciclo magistrale di laurea e sto svolgendo uno stage come manager gestionale per Duci, un’azienda locale che opera da più di dieci anni nel settore della ristorazione. Grazie a questi canali sono entrato in contatto con molte realtà aziendali che stanno implementando i propri servizi e la gestione delle proprie aziende nel Metaverso sfruttando tutte le risorse a disposizione. Qualche mese fa ho organizzato una riunione lavorativa nel Metaverso nella quale abbiamo avuto l’opportunità di lavorare contemporaneamente sugli stessi fogli di calcolo e di interagire simultaneamente come se fossimo in presenza".

E l'Università di Catania come ha accolto questa richiesta? "L’ateneo universitario, nella persona del direttore del mio CdL, il professor Rosario D’Agata, mi ha aiutato nella pubblicità dell’evento tramite l’ufficio stampa universitario. Ho ricevuto sostegno, inoltre, per la realizzazione logistica dell’evento (connessione, microfoni) e ho notato, con estremo piacere, un atteggiamento proattivo ed aperto all’innovazione da parte del corpo docenti. Vorrei che la mia laurea fosse un punto di partenza per l’istituzione universitaria e per tutti i colleghi che vorranno riprodurre ed implementare tale modalità: in altre parti d’Italia, come Torino, gli atenei svolgono già alcune lezioni nel Metaverso e gli studenti stanno scoprendo una realtà in continua crescita", spiega.

"Le generazioni più mature fanno ancora resistenza al modello che, certamente, è criticabile e mi riferisco, soprattutto, ai problemi sul piano socio-relazione che potrebbe generare. Ma se venisse sfruttato in maniera efficace, potrebbe portare, a mio avviso, più benefici che problemi. Penso, ad esempio, alla resistenza che le generazioni dei boomers e dei millenials opposero all’avvento dei social network più di dieci anni fa. Quel modello ha, certamente, modificato (talvolta in negativo) la percezione della realtà ma ha portato dei benefici innegabili al genere umano", conclude Matteo. Non ci rimane, quindi, che attendere il 21 novembre e, naturalmente, prendere parte alla festa!

Ecco la laurea di Matteo Catania nel Metaverso

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