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Mercoledì, 17 Agosto 2022
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Cosa cambia per chi risulta positivo al tampone: le nuove regole in arrivo

L'ipotesi sui cui si sta ragionando è quella di permettere a chi risulta negativo al test di uscire anche prima dei fatidici 7 giorni. Cosa pensano gli esperti

Potrebbero essere in arrivo a breve nuove regole per le persone che risultano positive al coronavirus. L'ipotesi su cui si sta ragionando è quella di poter eseguire il test già dopo 48 ore senza sintomi e, in caso di esito negativo, tornare subito liberi di uscire. Le regole attuali sull'isolamento sono le seguenti: dopo un tampone positivo, devono trascorrere minimo sette giorni prima di poter tornare in libertà, sempre che un altro test (anche antigenico) accerti che ci si è negativizzati. In sostanza, se il proveddimento dovesse avere l'ok, non sarà più necessario aspettare i fatidici 7 giorni chiusi in casa (a patto di negativizzarsi prima). La circolare del ministero della Salute potrebbe essere pubblicata già la prossima settimana.

Che cosa ne pensano gli esperti? "Come sempre arriviamo tardi" dice all'Adnkronos Matteo Bassetti, direttore della Clinica di Malattie infettive del Policlinico San Martino di Genova. "Queste cose andavano fatte un mese e mezzo o 2 mesi fa, quando qualcuno già diceva di farle. Si sarebbe evitato di arrivare nella situazione di grandissima difficoltà che, lo assicuro, c'è in questo momento. Io sento ogni giorno di proprietari di strutture alberghiere, ristoranti, stabilimenti balneari, ma anche ospedali, operatori della pubblica sicurezza, persone che purtroppo non stanno andando a lavorare" perché in isolamento, "e quindi stanno mancando una serie di servizi. Naturalmente noi arriviamo sempre per ultimi, come governo, e siamo obiettivamente in ritardo".

Di diverso avviso il virologo Fabrizio Pregliasco che sebbene concordi in linea generale sul provvedimento, propone di adottarlo solo quando i casi subiranno una sensibile diminuzione. "Nel momento in cui questa onda andrà a ridursi, e ormai probabilmente ci siamo, io credo che quanto prospettato abbia un senso, nell'ottica di una convivenza con questo virus". Prima però, spiega il virologo, "dobbiamo far passare la nottata".

All'estero quasi ovunque le regole sono già adesso più soft. In Spagna e Inghilterra ad esempio non è più previsto l'isolamento per i positivi, mentre in diversi altri Stati tra cui Germania e Stati Uniti i giorni di "quarantena" sono ridotti a cinque. Nonostante il numero delle diagnosi stia iniziando a scendere, in Italia ci sono quasi 1 milione e mezzo di persone isolate a casa perché positive al virus. Un problema che si riflette sul mondo del lavoro: da qui l'idea di consentire a chi è senza sintomi da almeno 48 ore ed ha un tampone negativo di poter uscire anche prima dei 7 giorni di isolamento previsti oggi. Non si tratterà però di un liberi tutti: se le nuove regole dovessero avere il via libera, per poter uscire bisognerà avere comunque il responso negativo di un tampone (anche se antigenico rapido). In altre parole ai positivi non sarà comunque consentito di uscire di casa.

Fonte: Today.it

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