Mercoledì, 22 Settembre 2021
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Produzione vaccini a Catania, la Uil: "Silenzio della Pfizer allarmante"

Convegno Uil e Uiltec: "Chiediamo che gli incrementi di fatturato non finiscano nei paradisi fiscali, ma per progettare e creare futuro anche nella nostra Isola"

“Avremmo voluto che oggi la Pfizer ci avesse detto: non lasciamo Catania, anzi raddoppiamo. Non è così, purtroppo. L’assenza dell’azienda a questa iniziativa ma soprattutto il silenzio sugli investimenti per nuove linee produttive, non solo anti-Covid, sono allarmanti. Chiediamo che gli incrementi di fatturato non finiscano nei paradisi fiscali, ma per progettare e creare futuro anche nella nostra Isola. Non servono silenzi. Stato e Regione si facciano sentire, assieme a noi!”. Lo ha affermato il segretario generale della Uil Sicilia, Claudio Barone, oggi nel capoluogo etneo per un convegno di Uil e Uiltec che già nel titolo conteneva un appello e una denuncia: “#Produrre vaccini a Catania. Perché no?!”. Nella sala Uil “Mico Geraci” in via Sangiuliano anche il sindaco Salvo Pogliese e la deputata Giulia Grillo, ex ministro alla Salute. In videoconferenza, l’assessore regionale alla Salute Ruggero Razza. “Alla Uil – ha detto Pogliese – pieno sostegno in questa battaglia che, malgrado tutto, non intende mollare. Ai vertici della Pfizer, invece, voglio ribadire l’offerta a fornire ogni supporto istituzionale necessario per realizzare in tempi brevissimi un polo per lo sviluppo e la fabbricazione di vaccini nel capoluogo etneo che dia un contributo concreto nella lotta al Covid e valorizzi le potenzialità del sito nella nostra Zona industriale”. Per Ruggero Razza, “è stato opportuno l’intervento della Uil perché consente l’inizio di un dibattito sulla riconversione della produzione farmaceutica, che in Sicilia vale il 15 per cento del Pil, per dare vita a un polo logistico sanitario capace di rispondere alla domanda dei mercati euromediterranei”. “La politica - ha aggiunto l’assessore regionale - non può sostituirsi alle imprese, ma deve assumere su di sé la responsabilità di indicare un modello di sviluppo”. Giulia Grillo, invece, ha fra l’altro dichiarato: “Questi lunghi mesi di emergenza epidemiologica hanno evidenziato la grande criticità in relazione al reperimento di materie prime e semilavorati in ambito farmaceutico per la produzione di medicinali. Negli anni le aziende hanno deciso di delocalizzare questo tipo di attività solo per una massimizzazione del profitto. Il Governo, Conte prima e Draghi poi, sta lavorando attraverso importanti finanziamenti per la riconversione industriale che torni ad occuparsi anche di questi aspetti. Occorre avere una visione di lungo periodo e buona capacità di programmazione. Da questo punto di vista stabilimenti come quello di Catania potrebbero avere un ruolo di primo piano”. La segretaria organizzativa della Uil Sicilia Luisella Lionti, che ha moderato l’iniziativa, ha evidenziato “l’ostinato impegno della nostra organizzazione nella difesa del lavoro che c’è e nella ricerca di occasioni di sviluppo, che esistono ma ci vengono precluse: Pfizer Catania e l’aspirazione a una FarmaValley possibile sono un esempio di queste opportunità negate alla nostra terra”.

A promuovere la riunione, insieme con la Uil regionale, la segretaria generale della Uil etnea Enza Meli che ha tra l’altro esclamato nel suo discorso di apertura: “Qualcuno vorrebbe rassegnarsi al declino del sito catanese di Pfizer e al declino di Catania. Noi no! Ecco il motivo per cui non smetteremo mai di chiedere perché si può ma non si vuole produrre qui i vaccini. E perché molti politici, non tutti per fortuna, preferiscono fare come le tre scimmiette: non vedono, non sentono, non parlano. Nei Palazzi romani, come in quelli siciliani”. Andrea Bottaro, coordinatore della Uiltec siciliana, e il segretario territoriale Uiltec, Alfio Avellino, assieme al componente di Segreteria Mimmo D’Antone hanno detto: “Lo stabilimento Pfizer di Catania necessita di investimenti e di prospettiva. Quale migliore occasione, produrre i vaccini in Sicilia? Sarebbe una importante risposta per i lavoratori di quella fabbrica e per l’occupazione dell’Isola”. Particolarmente significativo l’intervento di Ornella Greco, rappresentante delle lavoratrici e dei lavoratori nella sede Pfizer di Catania. Ornella Greco, Rsu Uiltec nello stabilimento siciliano della multinazionale insieme con Marco Puliafito e Alessandro Sanfilippo, ha sottolineato: “La produzione del vaccino poteva essere un’opportunità, invece al momento ci troviamo in una situazione di stallo. Niente piano di produzione, né investimenti, nè sappiamo quali siano le intenzioni di Pfizer per il nostro sito. Eppure questo sito ha un elevato potenziale sia a livello strutturale, sia di maestranze. Per ciò chiediamo l’impegno delle istituzioni politiche”.

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