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Piano rifiuti, Musumeci annuncia bando per un termovalorizzatore: "Realizzato da privati in tre anni"

Il presidente della Regione durante la presentazione degli obiettivi di gestione ha puntato il dito contro le inefficienze dei Comuni e delle ex province nella raccolta differenziata: "Basse percentuali, scarsa sensibilizzazione dei cittadini, gare d'ambito non avviate"

"Il governo regionale per la gestione dei rifiuti in Sicilia si è posto come obiettivo, entro il 31 dicembre 2035, di arrivare a una percentuale del 65% di riciclo e di portare al massimo al 10% del totale di quelli raccolti da portare in discarica. Tra i pro della realizzazione di un termo-utilizzatore ci sono la drastica riduzione dei rifiuti in discarica, il recupero di calore e energia, la riduzione del costo di smaltimento dei rifiuti e dei costi ambientali e l'immunizzazione rispetto alle emergenze rifiuti. In Sicilia, attualmente, ci sono oltre 500 discariche esauste. Tra i contro gli elevati costi di realizzazione degli impianti e di gestione". Così il presidente della Regione Nello Musumeci alla presentazione del piano dei rifiuti per l'isola, tenutasi oggi a Catania alla presenza dell'assessore Daniela Baglieri. La Regione, sono i dati resi noti, è passata "al 42% di raccolta differenziata, quasi raddoppiata rispetto al 22% del 2017". "Centossantadue i Comuni siciliani con oltre il 65%di raccolta differenziata - ha aggiunto Musumeci - 268 quelli con oltre il 50% e 57 con meno del 35% nelle tre città di Palermo, Catania e Messina. Durante la conferenza stampa sono stati presentati altri risultati ottenuti dal governo regionale, come tre nuovi impianti pubblici di compostaggio e due nuovi impianti di smaltimento.

In arrivo bando per termovalorizzatore

“Per realizzare un nuovo impianto in Sicilia ci vogliono cinque anni. Tempi vergognosi dovuti alla burocrazia nazionale e regionale. I termoutilizzatori privati – ha spiegato Musumeci - si possono realizzare in tre anni. Tra pochi giorni lanceremo il bando per realizzarne uno, ma il controllo sarà della Regione. È un sistema 'mangia rifiuti' che produce ricchezza: calore e energia. Senza questa soluzione resteremmo in mano all'oligopolio dei privati e della cultura delle discariche. Abbiamo la necessità di fare chiarezza – ha concluso Musumeci - in un settore delicato in cui è forte anche l'interesse della criminalità. Noi dobbiamo redigere il piano, dare le autorizzazioni, di finanziare impianti e a eseguire monitoraggio e controllo. E invece ci troviamo a dovere fare tutto noi, mentre le competenze su raccolta e smaltimento è di Comuni e Province. Nella raccolta differenziata, bassa percentuale dei Comuni, scarsa sensibilizzazione dei cittadini, gare d'ambito non avviate. Tanto ci pensa la Regione a coprire le inerzie".

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